Ricostruzione post-sisma, Urbinati: “Giorgini tenta di seminare allarmismo”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, torna a parlare degli interventi post terremoto, rispondendo al consigliere regionale 5 Stelle, Giuseppe Giorgini: “Il ciclo di recupero delle macerie avviene nella massima trasparenza e nella massima attenzione delle autorità sanitarie, su questo non accettiamo venga seminato allarmismo o alimentato un clima di sospetto”.

“Dispiace constatare ancora una volta come il consigliere Giorgini – riprende Urbinati – si impegni a creare un clima di sospetto che altro non fa che minare la tranquillità e la serenità dei cittadini marchigiani e di tutti coloro che sono impegnati nel duro lavoro della ricostruzione post sisma. Per la Regione Marche la tutela della popolazione viene al primo posto. Anche per questo – prosegue il capogruppo dem – più volte abbiamo spiegato con precisione come avviene tutto il ciclo di recupero delle macerie. Il materiale che viene stoccato a Porto d’Ascoli è materiale pronto per essere utilizzato nella ricostruzione e nell’edilizia in generale. Le ordinanze che si sono susseguite hanno dato tutte le indicazioni necessarie ed è massima l’attenzione delle autorità sanitarie”.

A questo proposito Urbinati sottolinea come le modalità per gestire le macerie siano state indicate dall’articolo 28 del decreto legge 189 del 2016 così come modificato in ultimo dalle legge 45 del 2017. Le indicazioni dell’articolo 28 sono state riprese nel Piano operativo regionale gestione macerie, approvato con decreto Sas numero 25 del 23 gennaio 2017. “Sono questi dunque gli atti – precisa Urbinati – che disciplinano tutti gli aspetti di raccolta, trasporto e cernita delle macerie. Ed è alle modalità da essi indicate che la Regione si sta attenendo pedissequamente. Viste però le informazioni distorte che continuano ad essere messe in circolazione – continua il capogruppo del Pd – e per evitare qualsiasi strumentalizzazione, come gruppo del Partito Democratico organizzeremo a San Benedetto un incontro con tutti gli operatori che sono coinvolti nel ciclo delle macerie, compresa la parte tecnica della Regione Marche, per ribadire e dimostrare come tutto venga fatto nella massima trasparenza. Torno a ripete – aggiunge ancora Urbinati – che è ora di smetterla con le strumentalizzazioni. Ricordo, infine, che San Benedetto è sempre stata a disposizione del territorio. Nei prossimi anni nel centro Italia ci sarà il più grande cantiere d’Europa, questa è anche una grande opportunità per San Benedetto”.