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San Benedetto, tra i temi discussi in Consiglio comunale la Bottega del Terzo Settore e i danni della grandine. Unanimità sulla proposta di co-capoluogo
Diverse le questioni affrontate nel corso del Consiglio comunale di sabato 26 settembre. Tra i temi al centro del confronto tra maggioranza e opposizione anche il futuro della Bottega del Terzo Settore, i danni provocati dalla grandinata del 21 luglio e il percorso per il riconoscimento di San Benedetto come co-capoluogo insieme ad Ascoli Piceno. Sulla Bottega del Terzo Settore, Paolo Canducci ha chiesto quali vincoli impediscano l’utilizzo dell’ex liceo di via Leopardi e ha criticato le modalità con cui l’opposizione viene informata: “Non è colpa nostra se noi le cose le sappiamo solo dal giornale”. Il sindaco Nicola Mozzoni ha ricostruito il progetto originario, spiegando che “prevedeva l’acquisto della scuola Leopardi da parte di un fondo, quindi non della Fondazione”. Circa 280 metri quadrati al piano terra sarebbero stati destinati alla Bottega, mentre i piani superiori avrebbero ospitato alloggi di edilizia convenzionata. Il fondo si è poi ritirato e l’operazione non è andata avanti. Mozzoni ha inoltre spiegato che i vincoli presenti sull’immobile sarebbero superabili per finalità sociali e ha richiamato il problema abitativo: “Abbiamo più di 300 famiglie che aspettano una casa”. Tramontata anche l’ipotesi dell’ex Ballarin per il valore identitario dell’area. Canducci, nella replica, ha sostenuto che si sarebbe potuta valutare la concessione gratuita dell’ex liceo anziché la vendita al fondo.
Ampio spazio anche alla grandinata del 21 luglio. Qui è stato spiegato che la ricognizione promossa dalla Regione si è conclusa il 20 agosto e che il Comune ha messo a disposizione anche moduli cartacei per i cittadini in difficoltà con la procedura online. I danni censiti ammontano a circa 6,5 milioni di euro per i beni pubblici e 141,5 milioni per i privati, per un totale vicino ai 148 milioni. Il confronto politico ha lasciato infine spazio all’unità sul riconoscimento di San Benedetto come co-capoluogo insieme ad Ascoli Piceno. La mozione presentata dai consiglieri Antonio Sante Alfonsi e Fabrizio Leone, dopo la discussione e gli emendamenti apportati in aula, ha ottenuto il voto favorevole dell’intero Consiglio comunale. Il documento è stato così approvato all’unanimità, facendo partire dall’assise una posizione condivisa sul percorso istituzionale e legislativo per provare a raggiungere il riconoscimento di San Benedetto quale comune co-capoluogo di provincia.
Redazione




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