San Benedetto tra sfide e rinnovamento, la panoramica sul turismo di Andrea Perugini: “Far conoscere la città e il suo entroterra in Italia e in Europa”

 

Il turismo della Riviera delle Palme sta attraversando una fase di profonda trasformazione, un cambiamento che secondo Andrea Perugini, storico direttore dell’Associazione Albergatori Riviera delle Palme, impone una costante riscrittura delle strategie di accoglienza e promozione. Forte di un’esperienza venticinquennale nel settore, Perugini offre un punto di vista autorevole sull’evoluzione del territorio. Il direttore spiega che la sua attività è da sempre mossa da un obiettivo preciso: “Lavorare cercando sempre di dare continuità, soprattutto a livello di promozione turistica, per far conoscere San Benedetto e il suo naturale entroterra in Europa, in Italia e, in alcuni casi, anche nel mondo”.

La metamorfosi del mercato nell’analisi del direttore
Il primo dato strutturale su cui Perugini invita a riflettere è la forte contrazione della ricettività locale, evidenziando come “venticinquenni fa San Benedetto avesse il doppio degli alberghi”. Questa netta diminuzione, osserva il direttore, comporta l’impossibilità di soddisfare tutte le richieste che arrivano durante il periodo estivo. Parallelamente, Perugini fa notare un radicale cambio nella filosofia del viaggio: se un tempo la vacanza classica prevedeva anche tre settimane di sosta, oggi domina un turismo “molto mordi e fuggi”. Secondo la sua analisi, il cliente attuale non si accontenta più solo del mare, ma “vuole anche scoprire le bellezze dell’entroterra”. Un’evoluzione che il direttore lega strettamente alla digitalizzazione, spiegando che ormai «circa il 90-95% delle prenotazioni si prendono esclusivamente tramite siti internet, tramite il web”. Guardando alla stagione in corso, Perugini esprime un «cauto ottimismo per una stagione importante, di ripresa», forte dei buoni riscontri avuti durante il ponte del 2 giugno.

La svolta politica e la fiducia nella nuova amministrazione
Un passaggio chiave dell’intervento di Perugini riguarda l’assetto politico cittadino, che definisce un motivo di forte ottimismo per tutta la categoria. Il direttore sottolinea con entusiasmo la novità storica di avere alla guida della città un sindaco, Nicola Mozzoni, che è stato “un ex presidente dell’Assoalbergatori”. Conoscendo personalmente la figura del nuovo primo cittadino, Perugini ne rimarca con decisione “la preparazione e soprattutto la sua voglia di fare per questa città». Questo legame così stretto con il mondo dell’ospitalità fa sperare il direttore in una programmazione e in una progettazione turistica finalmente efficaci e condivise.

Gli investimenti privati e la smentita dei cliché
Le priorità sul tavolo del Comune sono chiarissime agli occhi di Perugini: completare il nuovo lungomare, investire sulla sicurezza e curare il decoro urbano, ricordando che “il biglietto da visita per un turista che arriva, prima ancora di entrare in hotel, è quello della città”. Sul fronte privato, il direttore smentisce con fermezza i vecchi cliché che descrivono gli alberghi locali come obsoleti: “Le nostre strutture non sono vecchie. Negli ultimi vent’anni gli albergatori hanno investito tantissimo e il 90% delle strutture sul territorio sono pronte, ammodernate, funzionali e cercano di offrire tutto quello che un cliente può chiedere». Perugini conclude il suo discorso lanciando un monito alla categoria: “sicuramente non possiamo fermarci sugli allori”, ma occorre continuare a investire per far sì che il turista venga fidelizzato e torni volentieri a San Benedetto.


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