La deputata si rivolge in particolare « A tutti quelli che si sentono traditi da un Movimento 5 Stelle lontano anni luce da quel che era all’origine, ma anche a quell’elettorato che si ritiene giustamente “preso in giro” dal Partito Democratico. Un partito che ama oggi utilizzare gli antichi valori della sinistra italiana ma che invece pian piano li ha sminuiti nei loro reali significati e obiettivi. Come la difesa dei beni comuni, il fatto che nessuno debba rimanere indietro, la protezione dell’ambiente, una rapida ricostruzione post sisma, la lotta al precariato: tutti temi, questi, che per qualcuno potranno solo essere utili ai fini del mero consenso elettorale ma che per noi, invece, noi del Movimento, sono veri e concreti obiettivi da perseguire e raggiungere, grazie ad una politica seria e cosciente, consapevole dei propri limiti e virtù. Come me, una parlamentare che non rimpiange la propria storia politica nel M5S ma che è sempre più convinta della scelta giusta di uscirne, peraltro come me molti altri, perché la classe dirigente che sta guidando il M5S sta confermando giorno dopo giorno il forte legame con le più antiche, trasversali logiche di palazzo. È così che ha abbandonato le esigenze dei territori» dice la deputata.
« Invito gli elettori quindi a votare il Movimento per le Marche: un progetto politico frutto di un lavoro di sintesi delle tante associazioni, comitati e cittadini che hanno negli anni portato avanti numerose battaglie, come quelle sulla difesa, sulla sanità pubblica e contro la chiusura degli ospedali, la difesa dell’ambiente, la lotta al precariato, la riduzione dei costi improduttivi per le imprese e partite iva, quelle contro le richieste a pioggia per il pagamento dei contributi del consorzio di bonifica, senza scordare il tema della carenza cronica delle infrastrutture» spiega
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