Sisma, ad Ascoli si fa il punto sulla ricostruzione. Sono 1813 gli edifici inagibili in città

ASCOLI – L’Arengo fa il punto della situazione sulla ricostruzione, incontrando l’Ordine degli Ingegneri e dei Geometri per  discutere sulle opportunità presenti e future per la città di Ascoli a distanza di tre anni dal terremoto del 2016. 1813 edifici inagibili ad Ascoli, il 90% dei quali ha difformità edilizie: questi i numeri.

“Servono rapporti più sinergici tra ente e associazioni di categoria. Bisogna accelerare chiedendo un sostegno statale per snellire le pratiche con sinergie con gli ordini, ma servono più poteri ai comuni per gestire la ricostruzione, che può essere volano di sviluppi. Servono deroghe alla legge sulla concorrenza europea perché i professionisti locali possano essere coinvolti. ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti.

Giovedì 26 settembre presso l’Auditorium “Montevecchi” è in programma il primo di una serie di incontri tra l’Amministrazione comunale e le associazioni di categoria, nel corso del quale verranno gettate le basi per definire una strategia comune in grado di fornire gli strumenti utili per far fronte alle diverse problematiche sorte in seguito ai drammatici eventi sismici di tre anni fa, una fra tutte quella legata alle sanatorie edilizie.

Il vice sindaco Giovanni Silvestri spiega che  ” Una delle finalità è potenziare l’ufficio apposito sulla ricostruzione che è pieno di procedure da smaltire e velocizzare le pratiche. Noi cerchiamo di fare la nostra parte e aspettiamo direttive precise dall’alto” mentre il presidente del Collegio Provinciale dei Geometri di Ascoli Leo Crocetti ricorda che ” Da agosto 2016 ho partecipato a 120 riunioni e abbiamo fatto troppe chiacchiere. La burocrazia è arrivata a limiti insopportabili: per una casa ci hanno chiesto 100 documenti e questo è un vero dramma. C’è ancora chi sta fuori casa e lo stato paga ancora il Cas. L’Amministrazione è stata molto sensibile e ha messo insieme tante professionalità per risolvere questi problemi”.

“Dobbiamo continuare a lavorare per garantire più attenzione non solo alla fase burocratica, ma soprattutto a quella esecutiva. Controlli approfonditi e collaudi scrupolosi non possono non essere alla base di un progetto di ricostruzione” spiega il consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ascoli Piceno Giuseppe Brandimarti.  Il  dirigente del settore Ricostruzione Privata del Comune Ugo Galanti, ricorda che “è necessario far fronte comune sul tema della ricostruzione privata: non è possibile affrontare un’emergenza straordinaria con strumenti ordinari. C’è grande disponibilità da parte dei rappresentanti degli ordini professionali, con i quali abbiamo dato via ad un dialogo costruttivo per il bene del territorio”.