Area di crisi Val Vibrata–Valle del Tronto Piceno. L’assessore regionale Pantaloni: “Cento milioni di euro a difesa del lavoro”

 

“La crisi industriale non può diventare il destino della Val Vibrata e della Valle del Tronto Piceno. Questo territorio ha conosciuto vertenze difficili, fabbriche in sofferenza, lavoratori sospesi nell’incertezza e famiglie costrette a chiedersi continuamente: che cosa succede domani? La politica, davanti a tutto questo, è chiamata a dare delle risposte”. Lo dichiara l’Assessore regionale al Bilancio Francesca Pantaloni, intervenendo sul tema delle risorse destinate al territorio, al centro del confronto con sindacati e associazioni di categoria insieme agli assessori regionali Giacomo Bugaro e Tiziano Consoli e agli uffici regionali. “Dalla Legge di Bilancio 2026 arrivano 100 milioni di euro. Serviranno subito a garantire la proroga della mobilità in deroga e della CIGS. Per noi è stata una risposta doverosa, perché i nostri lavoratori non possono essere lasciati soli”. Per Pantaloni, però, la tutela del reddito deve restare il primo passo, non l’ultimo. “Un ammortizzatore sociale difende una famiglia nell’emergenza, ma non può diventare l’orizzonte di un territorio. La nostra gente non vuole restare ferma ad aspettare. Vuole formazione vera, riqualificazione utile, nuove imprese, nuove occasioni di lavoro. Vuole poter dire ai propri figli che qui esiste ancora un futuro”. L’Assessore ricorda inoltre il lavoro che si sta svolgendo in Regione Marche a favore delle Marche Sud.

“Il governo regionale guidato dal Presidente Francesco Acquaroli ha dimostrato con i fatti che il Piceno e le Marche Sud non sono più territori da ricordare a margine, ma una parte centrale della visione di sviluppo della Regione. Questo cambio di passo si vede nella presenza costante, nel confronto con le parti sociali, nell’attenzione agli strumenti concreti e
nella volontà di restituire prospettiva a comunità che per troppo tempo hanno respirato incertezza e rassegnazione”. “Ringrazio il Presidente Acquaroli per l’impegno quotidiano a servizio della nostra terra e per aver restituito centralità a territori che meritavano ascolto, rispetto e risposte. Per anni siamo stati raccontati quasi come la ‘Cenerentola delle Marche’. Oggi, grazie a una visione chiara e a un lavoro serio di squadra, il Piceno e le Marche Sud sono tornati a essere una risorsa preziosa, un punto di forza, un fiore all’occhiello della nostra regione”. “Il nostro obiettivo è molto chiaro: proteggere subito i lavoratori, ma senza fermarci all’emergenza. I 100 milioni devono servire a sostenere le famiglie, salvare competenze, accompagnare le imprese e rimettere in moto una parte importante della storia industriale delle Marche Sud. Questa terra non chiede assistenza e non vuole vivere di nostalgia. Vuole tornare a produrre, lavorare e camminare con le proprie gambe”.


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