Ascoli abbraccia Parma, in Pinacoteca il confronto tra la Città Italiana dei Giovani 2026 e la Capitale Europea dei Giovani 2027

 

Un confronto tra il sindaco di Ascoli , ‘Città Italiana dei Giovani 2026’, e quello di Parma, ‘Capitale Europea dei Giovani 2027’, alla presenza di tantissimi ragazzi del territorio. In una sala della Vittoria gremita, Marco Fioravanti e il collega Michele Guerra, intervistati dal giornalista e conduttore televisivo Andrea Pancani, hanno dato vita a un dibattito incentrato sulle nuove generazioni.

“Essere ‘Città Italiana dei Giovani 2026’ – ha dichiarato Fioravanti – è per noi un grande onore, ma anche un onere. Questo titolo ci impone di tradurre le parole in fatti, attuando politiche concrete per dare un futuro ai giovani e metterli nelle condizioni di esprimere al meglio i propri talenti. Ringrazio il sindaco di Parma, Michele Guerra, per questo incontro costruttivo, nonché l’assessore Di Nicola per il lavoro che sta portando avanti sulle tematiche giovanili: il confronto tra due città che hanno scelto di mettere le nuove generazioni al centro della loro agenda è un’occasione preziosa di crescita reciproca”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il primo cittadino emiliano: “Ascoli e Parma stanno portando avanti un percorso fondamentale per valorizzare le nuove generazioni. Vogliamo creare ponti e connessioni, è necessario lavorare insieme perché il nostro Paese ha bisogno di territori che scommettano sui giovani e mettano a terra le misure a loro rivolte”. In Pinacoteca, dopo la lettura introduttiva di Marco Fausti, “Le città che ancora non esistono…”, i sindaci Fioravanti e Guerra hanno risposto alle numerose domande del moderatore Pancani: le buone pratiche per i giovani, le opportunità di formazione, cultura, partecipazione e lavoro, la continuità delle politiche oltre l’anno del titolo, il ruolo dell’associazionismo giovanile e le possibili collaborazioni tra le due città.

Il presidente del Forum dei giovani Ambrosetti, Marco Grazioli, ha portato un contributo sul tema “Giovani, chi siamo? Cosa vogliamo?”. Sono seguiti i racconti e le testimonianze dell’esperienza del “Pullman del Futuro”, che continua a viaggiare tra i Comuni del Piceno, in una giornata in cui è stato anche costituito l’Osservatorio della Gioventù.


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