Raccolta differenziata, avviata la distribuzione gratuita dei sacchetti
Gli allievi del teatro Cast di Alessandro Marinelli diventano protagonisti di un testo premiato con l’Oscar
Una data importante, perché rappresenta il giorno della messinscena di un lavoro ahe permetterà a un gruppo di dodici attori del territorio di affrontare un impegno complesso, che promuove il loro operato da allievi del Teatro Cast a quello di interpreti di rango.
L’occasione è la rappresentazione di “Tavole Separate”, pièce tratta dal testo di Terence Rattigan , atteso al teatro Filarmonici la sera del prossimo 20 ottobre, diretta dal regista Alessandro Marinelli, impegnato a raccontare gesta di varia umanità all’interno di un albergo sulla costa meridionale inglese, in cui tutti i sentimenti rappresentati sono scevri da autentica felicità. Ieri mattina, presso “Business Hub”, la nuova struttura di viale Benedetto Croce, il responsabile del “Teatro Cast” di Folignano ha annunciato l’evento assieme al mago delle luci, l’inseparabile Pietro Cardarelli e da tre attrici provenienti dal nutrito gruppo di interpreti: Amanda Bellina, Elisa Angelini e Iole Mazzone.“Ho attinto a ciò che ho vissuto nella mia storia personale” ha esordito Amanda Bellina riferendosi al suo personaggio, quello di madre castrante e di donna autoritaria e intollerante. “Sono grata ad Alessandro ad avermi offerto questo ruolo brillante, che alleggerisce il clima drammatico che cresce nella storia” ha aggiunto Elisa Angelini, certa che far ridere in scena sia molto complesso. “Mi sono formata con il teatro Cast, che rappresenta un po’ la mia famiglia artistica” ha confessato Iole Mazzone, che si è battuta per rendere plausibile in scena un personaggio duro, non facile, pieno di complessi, insicurezze e timori.
“Questo lavoro è un testo sulla distanza, quella che mettiamo tra noi e gli altri, ma anche quella che, spesso, ci separa da ciò che siamo davvero” ha evidenziato Alessandro Marinelli, nel fare riferimento a storie di varia umanità in un albergo in cui si condividono stanze, tavoli, abitudini; si instaurano relazioni, si generano dipendenze, si definiscono piccoli equilibri di potere. “Nel mio lavoro torno spesso a interrogare i legami: ciò che ci tiene insieme, ciò che ci condiziona, ciò che può arrivare a imprigionarci. La famiglia ne è il territorio più evidente, ma non l’unico” ha spiegato il regista circa le tematiche della pièce, trasformata in un celebre film che, nel 1959, fece incetta di premi Oscar.“L’autore di questo testo ci costringe a interrogarci, a scegliere da che parte stare nelle storie dei personaggi che racconta: questo cerco nel teatro, un luogo in cui possano affiorare domande e in cui, almeno per un istante, quelle domande possano riguardarci personalmente” ha concluso durante la presentazione di “Tavole Separate”Alessandro Marinelli, citando e ringraziando tutto il gruppo di attori, costituito anche da Maurizio Di Eugenio, Valerio Egidi, Fabiola Fidanza, Maria Grazia Mazzocchi, Emanuela Piersimoni, Roberta Procaccini, Giorgio Scaramucci, Andrea Scipi e Silvia Maria Speri.
Redazione




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