Ascoli Capitale del Volontariato 2028, primo incontro per preparare la candidatura

 

Ascoli Piceno scende in campo per il titolo di Capitale italiana del Volontariato 2028, riconoscimento assegnato annualmente da CSVnet (associazione nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato), con la collaborazione di Anci, Forum Terzo Settore e Caritas Italiana, alla città che, tra le diverse candidate, ha saputo valorizzare il contributo di volontari, associazioni e amministrazioni locali nella costruzione del bene comune. L’Amministrazione comunale, con un primo incontro al quale hanno preso parte anche rappresentanti del CSV Marche Ets, ha dato il via al lavoro di costruzione della candidatura, che dovrà essere proposta congiuntamente dall’ente e dal CSV territorialmente competente: un appuntamento propedeutico, utile a definire le linee del cammino che porterà alla presentazione del dossier, per un progetto che nascerà da un confronto aperto e si estenderà a tutto il territorio, coinvolgendo i Comuni limitrofi, le realtà del Terzo settore, gli attori e gli stakeholders impegnati nel mondo del volontariato. L’idea è mettere in rete esperienze, competenze e buone pratiche che già oggi fanno la differenza nella vita di tante persone.

“Questa candidatura – ha spiegato il sindaco Marco Fioravanti – nasce dal desiderio di dare valore e visibilità a un mondo che ogni giorno, con discrezione e generosità, si prende cura di chi ha più bisogno. I volontari sono una presenza preziosa per la nostra città e l’Amministrazione è al loro fianco in modo concreto, attraverso misure e politiche che sostengono il loro impegno. Candidarci a Capitale del Volontariato 2028 è il modo per dire grazie e per riconoscere pubblicamente un lavoro silenzioso ma fondamentale. Ci metteremo il massimo impegno, certi di poter contare sull’entusiasmo e sulla collaborazione di tutti”.

Il vicesindaco e assessore con delega ai rapporti col volontariato, Massimiliano Brugni, ha aggiunto: “Ascoli può contare su un tessuto del volontariato solido e unito, capace di fare squadra. È questa la nostra forza ed è ciò che ci consente di puntare con convinzione a un titolo tanto prestigioso. Ottenerlo darebbe lustro all’intera città e significherebbe attribuire il giusto riconoscimento al mondo dell’associazionismo, che con la sua dedizione contribuisce ogni giorno a rendere Ascoli più accogliente e coesa”.

“Non si tratta di un’iniziativa estemporanea – ha precisato Massimo Lauri, presidente Delegazione provinciale CSV di Ascoli Piceno – ma di una proposta in cui crediamo e che sosteniamo soprattutto in virtù di tutto il lavoro che è stato fatto negli ultimi anni sul territorio provinciale, e non solo di quello che si potrà fare”.
Nelle prossime settimane il percorso proseguirà con nuovi incontri di condivisione e ascolto, aperti a tutte le realtà interessate, per raccogliere idee e proposte da inserire nel progetto di candidatura.


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