Ascoli, Patti apre la nuova stagione bianconera: “Serie B difficile, dovremo affrontarla con un pizzico di incoscienza”

Si apre ufficialmente la stagione 2026/27 dell’Ascoli. A tracciare le prime linee guida tecniche e di mercato è stato il direttore sportivo Matteo Patti. Un appuntamento utile per fare il punto dopo la cavalcata trionfale culminata con la promozione in Serie B e per delineare le strategie in vista del nuovo campionato.

Patti ha subito richiamato l’ambiente bianconero alla necessità di voltare pagina, senza dimenticare quanto costruito. “Dobbiamo mettere un punto alla stagione precedente, che ci ha portato un entusiasmo enorme. Siamo partiti con il mare calmo e siamo arrivati con un’onda quasi ingestibile. Ora dobbiamo ripartire dalle nostre basi, da quello che abbiamo creato”.

Il direttore sportivo ha insistito sulla difficoltà della nuova categoria, invitando tutti a mantenere alta l’attenzione. “La Serie B è una categoria diversa, con un livello diverso. Dovremo affrontarla con un pizzico di incoscienza, ma anche con la consapevolezza che sarà un campionato duro. Le categorie esistono apposta”.

Uno dei primi temi affrontati è stato quello della continuità tecnica. Dopo la promozione, la società ha confermato subito Patti e mister Tomei, dando un segnale forte all’ambiente. “Con la proprietà e con la famiglia Passeri non c’è mai stato alcun dubbio. Era una cosa decisa da tempo, ma per onestà e per mantenere equilibrio all’interno del gruppo abbiamo scelto di non renderla pubblica prima della fine del percorso”.

Sul fronte della rosa, Patti ha spiegato che l’Ascoli non sarà smantellato, ma dovrà necessariamente fare i conti con il nuovo regolamento della Serie B, che prevede una lista limitata a 18 calciatori over. “Oggi siamo già 24-25 over, quindi diversi ragazzi dovranno essere messi in uscita. È un termine brutto, perché tutti ci hanno dato tanto, ma andranno fatte scelte ponderate nel bene dell’Ascoli”.

La società intende comunque ripartire da un blocco importante della squadra che ha conquistato la promozione. “Non smantelleremo il gruppo dei 13-15 giocatori che hanno avuto più minutaggio. Partiremo dalla nostra base, inserendo diversi giovani e qualche calciatore che abbia già masticato la categoria”.

Inevitabile il passaggio sul mercato. Patti ha confermato l’interesse per De Pieri, giovane profilo dell’Inter, pur senza sbilanciarsi sui tempi dell’operazione. “È un ragazzo ambito, nel quale intravediamo margini di crescita. Spero che a breve si possa concludere. Con l’Inter abbiamo un buon rapporto”.

Chiuso, almeno per ora, il capitolo Rizzo Pinna. Il direttore sportivo ha chiarito la posizione della società: “Siamo affezionati ad Andrea, ci ha dato tanto, soprattutto nella finale. Ma l’Ascoli non starà mai sotto ai voleri altrui. Lo sforzo può essere fatto, ma sempre dando un reale valore alle cose. L’Ascoli non si farà prendere in giro da nessuno”.

Per quanto riguarda le uscite, Patti ha assicurato trasparenza e rispetto verso i calciatori coinvolti. “Ci sarà da lavorare, ma sono ragazzi di valore, che hanno conquistato una nuova categoria. Saranno ringraziati e accompagnati serenamente. Ci sarà sempre la nostra tutela nei confronti di chi uscirà”.

Il direttore sportivo ha poi parlato anche delle possibili richieste per alcuni big della rosa, ribadendo una linea chiara: “Se l’Ascoli è diventata una piazza appetibile, lo è anche grazie ai calciatori che l’hanno fatta diventare tale. Le richieste ci sono, ma tutti devono mettere l’Ascoli sopra ogni cosa”.

Capitolo portieri: rientra Raffaelli dal prestito, mentre Brzan ha prolungato il contratto. Patti ha spiegato che sono in corso valutazioni, lasciando intendere che qualcuno potrebbe partire. “Stiamo valutando cosa fare. Raffaelli l’anno scorso è voluto andare via quasi a tutti i costi, credo non sia il caso di continuare il percorso”.

Spazio anche ai giovani rientrati dai prestiti, tra cui Gorica, Lo Scalzo e Caucci. “Sono ragazzi dell’Ascoli, giovani, e in una categoria diversa il loro valore può crescere se trovano spazio. In questi giorni stiamo valutando se portarli in ritiro, darli in prestito o continuare un percorso diverso. Penso che alla fine possano venire in ritiro per essere valutati”.

Patti ha infine richiamato il concetto di “sana paura” come motore per affrontare la Serie B. “L’anno scorso siamo cresciuti in silenzio, con un pizzico di incoscienza e paura. Oggi siamo persone consapevoli, ma dobbiamo ripartire dalla paura sana, quella che ti spinge a evitare i pericoli e a fare un percorso serio”.


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