Ascoli Piceno guarda il mondo attraverso gli occhi dei reporter. Il Festival del Reportage ha celebrato la sua sesta edizione sotto le cento torri
Dal 3 al 5 luglio il Polo Culturale Sant’Agostino si è trasformato in un luogo di incontro tra culture, esperienze e visioni del mondo grazie alla sesta edizione del Festival del Reportage. Per tre giorni Ascoli Piceno ha accolto alcuni tra i più autorevoli reporter, fotografi e storyteller internazionali, protagonisti di un confronto aperto sulle grandi questioni del nostro tempo. Guerre, migrazioni, cambiamenti climatici, crisi umanitarie, diritti civili e trasformazioni sociali sono stati raccontati attraverso immagini, testimonianze dirette e storie vissute sul campo, offrendo al pubblico strumenti preziosi per comprendere una realtà sempre più complessa. Ideato dall’Associazione FaRe – Fabbrica del Reportage e diretto dal fotografo ascolano Ignacio Maria Coccia, il Festival nasce dalla convinzione che il giornalismo di qualità abbia ancora bisogno di tempo, presenza e responsabilità. In un’epoca dominata dall’immediatezza delle notizie, dalla comunicazione istantanea e dall’enorme flusso di contenuti digitali, il reportage rappresenta infatti una forma di resistenza culturale: un invito ad approfondire, contestualizzare e guardare oltre la superficie degli eventi.
Il Festival non è soltanto una rassegna di incontri, ma un laboratorio permanente dedicato alla cultura del racconto. Ogni serata diventa un viaggio nei luoghi attraversati dai reporter, che accompagnano il pubblico dentro scenari spesso lontani geograficamente ma vicinissimi per le implicazioni umane, sociali e politiche. Le fotografie non sono semplici immagini da osservare: diventano testimonianze, documenti storici e strumenti di memoria collettiva. Uno degli elementi distintivi della manifestazione è proprio la capacità di mettere al centro la persona prima ancora della notizia. Dietro ogni reportage emergono infatti le storie di uomini, donne e comunità che vivono conflitti, cambiamenti o rinascite. È uno sguardo che restituisce dignità ai protagonisti e invita il pubblico a riflettere senza fermarsi alla cronaca. Accanto agli incontri con gli ospiti internazionali, il Festival dedica ampio spazio anche alla formazione.
Workshop, masterclass e momenti di confronto consentono a giovani fotografi, giornalisti e appassionati di avvicinarsi ai linguaggi del reportage, confrontandosi direttamente con professionisti che operano nei contesti più delicati del pianeta. Un investimento culturale importante che guarda alle nuove generazioni e alla crescita di un giornalismo sempre più consapevole e rigoroso. A completamento del tutto il programma ha visto esposta la mostra fotografica allestita al Forte Malatesta, dove una selezione di immagini permette ai visitatori di proseguire il viaggio iniziato durante gli incontri, trasformando la fotografia in uno spazio di riflessione capace di superare le barriere linguistiche e culturali. In sei anni il Festival del Reportage è cresciuto costantemente, consolidando la propria identità e attirando pubblico da diverse regioni italiane. La manifestazione rappresenta oggi un’importante occasione di promozione culturale anche per la città di Ascoli Piceno, che attraverso questo appuntamento si conferma luogo di dialogo internazionale, di confronto e di produzione culturale.
Redazione




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