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Ascoli Piceno, la storica e caratteristica chiesa dei Santi Gaetano e Vincenzo riconsegnata ai residente di Valle Fiorana. Il luogo di culto torna ad essere il punto di riferimento della zona
La riapertura della chiesa dei Santi Gaetano e Vincenzo non è stata soltanto la riconsegna di un edificio restaurato, ma il ritrovamento dell’identità stessa di Valle Fiorana. Voluta originariamente da Giuseppe Fratini, la chiesa è da sempre il cuore pulsante della comunità: un luogo custode di tradizioni, ricordi e fede, la cui cura è stata portata avanti negli anni dalla famiglia Fratini e da Clara Virgili che ne hanno un luogo di accoglienza per la comunità con cui si organizzava la festa del paese. In origine erano due feste dedicate ai due Santi poi unificate in una. Ad oggi nemmeno il sisma del 2016 è riuscito a spezzare questo legame: durante gli anni di chiusura, la comunità ha continuato a ritrovarsi, mantenendo vive la devozione come la recita del rosario in un edificio accanto e la processione della Madonna delle grazie. Il giorno della riapertura è stato per molti un emozionante ritorno alle radici, segnato dalla presenza dell’arcivescovo emerito don Piero Coccia, di don Mario, del commissario straordinario Guido Castelli, dell’assessore regionale al bilancio della Regione Marche Francesca Pantaloni, del sindaco Marco Fioravanti e del presidente del Consiglio Comunale Alessandro Bono. Giovanni Traini, memoria storica locale, ha racchiuso perfettamente il significato di questa giornata definendo l’edificio come ”il punto fermo della zona”.

La cerimonia è stata arricchita da testimonianze toccanti: Eleonora, la nipote di Giuseppe, ha ricordato con commozione il nonno e la determinazione con cui edificò la chiesa, Nazzareno Pantaloni ha rievocato la bellezza della festa del santo, facendosi promotore della sua riorganizzazione, e Barbara Bastiani ha sottolineato come questo luogo racchiuda i valori di amicizia, fede e appartenenza per tutti. Tra i gesti più significativi, la dedica della pietra dell’altare da parte di Alessandra Allevi, in memoria del padre, insigne maestro del travertino. A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva ha contribuito il violino di Giuseppe Federico Paci. Con questa riapertura, Valle Fiorana non ha recuperato solo un edificio, ma ha restituito alla comunità quel punto fermo che, nonostante il tempo e il terremoto, non ha mai smesso di vivere nel cuore dei suoi abitanti.
Redazione




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