Ascoli, riparte la stagione della serie B: «Confermiamo il nostro blocco e continuiamo a inseguire i sogni»

Archiviata la lunga e faticosa cavalcata nei playoff, culminata con la promozione in Serie B, l’Ascoli ha iniziato ufficialmente la nuova stagione. La squadra si è ritrovata per la partenza per il ritiro di Norcia con l’entusiasmo ancora vivo e sentito per il risultato raggiunto, ma anche con la consapevolezza che il prossimo campionato presenterà difficoltà e avversari di livello superiore.

” I playoff sono stati molto impegnativi soprattutto dal punto di vista mentale e hanno portato via tantissime energie – ha spiegato il presidente bianconero Bernardino Passeri –. Sono stati bellissimi perché si sono conclusi nel migliore dei modi, ma adesso dobbiamo ripartire esattamente dal punto in cui ci siamo fermati. Lo avevamo sempre detto: qualsiasi risultato avessimo ottenuto sarebbe stato un punto di partenza. Abbiamo costruito un modo di pensare e una mentalità che oggi ci permettono di affrontare la Serie B con fiducia. Non conosco ancora fino in fondo questa categoria, perché per me sarà un’esperienza nuova, ma sono molto fiducioso nella struttura tecnica e nel gioco che siamo riusciti a creare. Lo avevamo sempre detto: qualsiasi risultato avessimo ottenuto sarebbe stato un punto di partenza. Abbiamo costruito un modo di pensare e una mentalità che oggi ci permettono di affrontare la Serie B con fiducia. Non conosco ancora fino in fondo questa categoria, perché per me sarà un’esperienza nuova, ma sono molto fiducioso nella struttura tecnica e nel gioco che siamo riusciti a creare” dice Passeri.

Positivi anche i primi dati della campagna abbonamenti. Alla vigilia della chiusura della prima fase erano già state superate le duemila sottoscrizioni, con una crescita significativa rispetto allo stesso periodo della stagione precedente.

Una parte degli abbonamenti riguarda la Curva Nord, in attesa della riapertura della Curva Sud, destinata a produrre una nuova accelerazione nelle vendite. L’obiettivo della società è rendere nuovamente disponibile il settore entro le prime giornate di campionato, compatibilmente con la conclusione dei lavori.

“Lo scorso anno i tifosi ci hanno dato fiducia quasi a scatola chiusa – ha ricordato Passeri–. Avevamo fatto delle promesse e, con il passare dei mesi, quelle parole hanno iniziato a trasformarsi in fatti. Abbiamo riorganizzato la società, costruito una struttura professionale e raggiunto un obiettivo che all’inizio sembrava lontano. Credo che anche quest’anno la città risponderà».

“All’interno del sistema calcio Ascoli fa sempre un certo effetto. È una piazza che viene rispettata, per la sua storia e per il suo pubblico. Siamo un popolo, dentro e fuori dalla società. Abbiamo raggiunto questo traguardo con fatica, sofferenza e battaglie, ma anche attraverso un percorso di risanamento e crescita” ha concluso Passeri.

Alcuni giocatori non risultano convocati per il ritiro, come Corazza, Barosi, Ndoj, Oviszach, Menna, Del Sole, Pagliai, Tavcar, Galuppini, Raffaelli e Palazzino, quindi sono destinati a lasciare l’Ascoli. “Abbiamo dovuto compiere scelte dolorose – ha ammesso  il direttore sportivo Matteo Patti–. Alcuni ragazzi hanno dato molto alla causa, ma il regolamento ci impone un numero massimo di calciatori considerati “over”. Anche un giocatore nato nel 2002, in Serie B, viene inserito tra i calciatori più grandi. Non sempre, quindi, una decisione dipende dal valore del ragazzo. Acampora sarà già disponibile per il ritiro”


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