Raccolta differenziata, avviata la distribuzione gratuita dei sacchetti
Castelli: “La ricostruzione avanza e lo dicono i numeri’
“La ricostruzione dell’Appennino centrale non è ferma: si è rimessa in moto con cantieri, numeri e collaudi verificabili”.
Lo spiega Struttura commissariale sisma 2016 con una nota di chiarimento rispetto al rapporto di ActionAid diffuso in occasione dei dieci anni dal sisma del 24 agosto 2016 e, in particolare, la tesi secondo cui “due opere pubbliche su tre il cantiere non è ancora partito”. “La fonte ufficiale sui numeri reali – si sottolinea – è il Rapporto sulla ricostruzione 2026 della Struttura commissariale che presenta lo stato dell’arte e, a ben analizzare, una fotografia significativamente diversa”.
Il focus riguarda innanzitutto i dati utilizzati da ActionAid. “Pur disponendo dei dati aggiornati al 2026, trasmessi appunto dalla Struttura commissariale nel luglio scorso, l’analisi è stata costruita su un dataset aggiornato al 30 aprile 2025”, si osserva. “Inoltre – si evidenzia – vengono considerate ‘non partite’ anche opere con progetto esecutivo approvato e procedura di gara già avviata. Definirle cantieri mai partiti è una forzatura evidente considerando che la progettazione è la fase più delicata per scelte strategiche e qualità dell’intervento”.
Redazione




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