Centro Agroalimentare delle Marche, la pec di Mozzoni cambia tutto: CdA convocato d’urgenza e concorso sospeso. Decisivo l’intervento formale del Comune

 

Ultim’ora al Centro Agroalimentare. La Commissione con Antonio Marrazzo, Paolo Merci ed Elena Piunti si era già insediata per esaminare i cinque candidati. Poi l’intervento formale del Comune di San Benedetto, socio di maggioranza relativa: il CdA si riunisce d’urgenza e ferma la procedura. Sul dossier CAAM, il nuovo sindaco Nicola Mozzoni imprime subito un cambio di passo. Alla fine qualcuno è riuscito a fermare il “concorso di Ferragosto” del CAAM. E quel qualcuno è stato il Comune di San Benedetto del Tronto, attraverso l’intervento formale del nuovo sindaco dott. Nicola Mozzoni. La notizia è di pochissimi minuti fa e rappresenta un vero colpo di scena in una vicenda che da settimane sta alimentando polemiche, interrogazioni politiche, contestazioni dei soci privati e prese di posizione sindacali. Secondo quanto appreso da PicenoNews24, questa mattina la Commissione esaminatrice della selezione per il nuovo Coordinatore del Centro Agroalimentare si era già regolarmente insediata. Ne farebbero parte l’avvocato Antonio Marrazzo, il dottor Paolo Merci e l’avvocato Elena Piunti, chiamati a valutare le cinque candidature arrivate per il posto a tempo indeterminato di livello Quadro. La procedura, dunque, stava materialmente andando avanti. Poi è arrivata la PEC del Comune.

Mozzoni scrive al CAAM: sospendete o ritirate
Il documento porta la firma digitale del sindaco Nicola Mozzoni ed è stato trasmesso all’intero Consiglio di amministrazione del CAAM, mettendo per conoscenza anche il Presidente della Regione Marche e il Segretario generale regionale. Mozzoni interviene espressamente nella qualità di rappresentante del socio di maggioranza relativa. E le parole utilizzate sono pesanti proprio perché formulate con il linguaggio istituzionale. Il Comune richiama l’imminente rinnovo del CdA e le “criticità riscontrate” sul bando dell’11 agosto, invitando il Consiglio a valutare la sospensione o il ritiro della procedura, lasciando ogni ulteriore decisione al nuovo organo amministrativo. Poche righe. Ma sufficienti. Poco dopo, il CdA viene convocato d’urgenza. Secondo le informazioni raccolte in queste ore dalla nostra redazione, proprio mentre la Commissione aveva già avviato i propri lavori, il Consiglio di amministrazione sarebbe stato convocato d’urgenza. E alla fine è arrivata la decisione che da settimane chiedevano in molti: il concorso viene sospeso. Una scelta che arriva soltanto dopo l’intervento formale del Comune di San Benedetto del Tronto. Ed è difficile non rilevare la forza politica e societaria della sequenza degli avvenimenti. Per settimane il CdA aveva continuato a procedere. Avevano manifestato contrarietà alcuni soci privati. La FILCAMS-CGIL aveva chiesto formalmente l’immediata sospensione, sottolineando come un’assunzione a tempo indeterminato avrebbe prodotto un nuovo costo strutturale proprio alla vigilia del rinnovo della governance. Il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini aveva portato il caso in Regione.

Il vicepresidente del CAAM Roberto Giacomini, secondo quanto già emerso nella vicenda, aveva mantenuto una posizione fermamente contraria alla prosecuzione della selezione. Eppure si era arrivati persino all’insediamento della Commissione. Poi interviene il Comune. E la procedura si ferma. Mozzoni, un intervento tempestivo sulla partecipata. Su questo punto il dato politico merita di essere evidenziato. Il nuovo sindaco Nicola Mozzoni avrebbe potuto assistere alla vicenda, attendere il rinnovo del CdA, limitarsi a chiedere informazioni o rinviare qualsiasi valutazione. Ha scelto invece di intervenire. E lo ha fatto non attraverso dichiarazioni ai giornali o polemiche pubbliche, ma utilizzando lo strumento che compete al rappresentante del principale socio della partecipata: un atto formale indirizzato agli amministratori. Questo episodio rappresenta quindi un primo segnale concreto sul modo in cui la nuova amministrazione comunale intende esercitare il proprio ruolo nelle società partecipate. Non significa interferire nella gestione. Significa ricordare che quando una società è partecipata con denaro pubblico, il socio pubblico ha il diritto e il dovere di vigilare sulle scelte che possono impegnarne il futuro. Ed è esattamente ciò che è accaduto oggi.

Ora sarà il nuovo CdA a decidere Ed è probabilmente questa la conclusione più logica dell’intera vicenda. È stato semplicemente riaffermato un principio di buon senso: un nuovo rapporto di lavoro a tempo indeterminato, destinato a produrre effetti economici per molti anni, può aspettare che siano i nuovi amministratori della società ad assumersene la responsabilità. Saranno loro a verificare se quella figura serva davvero. Saranno loro a valutarne il costo. Saranno loro a stabilire se sia coerente con il piano industriale e con le condizioni economiche del Centro. E saranno loro, eventualmente, a decidere se e come proseguire. Un cambio di passo che si vede nei fatti Per settimane abbiamo chiesto su queste colonne che i soci pubblici facessero sentire la propria voce. Oggi il Comune di San Benedetto lo ha fatto.
E questa volta la voce del socio è stata ascoltata. È forse questo l’aspetto politicamente più significativo della giornata. Sarà il tempo a dire quale sarà complessivamente il rapporto della nuova amministrazione Mozzoni con le proprie partecipate e quanto incisiva sarà la sua azione di controllo.

Ma sul primo vero banco di prova del CAAM, un dato resta: di fronte a una decisione ritenuta non opportuna, il nuovo sindaco non è rimasto a guardare. Ha scritto. Ha chiesto di fermarsi. E poche ore dopo, mentre la Commissione era già al lavoro, il concorso è stato sospeso. Questa, più di qualsiasi dichiarazione programmatica, è una prima concreta fotografia del cambio di passo che oggi San Benedetto ha potuto vedere nella gestione e nella tutela del proprio patrimonio pubblico. Un sentito plauso al sindaco Nicola Mozzoni da parte della direzione di PicenoNews24. Il nostro giornale nasce con l’obiettivo di dare voce a tutti, senza distinzioni: agli ultimi come ai primi, ai cittadini come alle istituzioni, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno. Crediamo in un’informazione libera, rigorosa e attenta, capace di vigilare sull’operato pubblico senza pregiudizi, ma anche di riconoscere con chiarezza quando un amministratore interviene con tempestività nell’interesse della collettività. Per questo riteniamo doveroso esprimere il nostro apprezzamento per l’intervento del sindaco Mozzoni nella vicenda CAAM: un atto che, al di là delle appartenenze e delle posizioni politiche, va nella direzione della trasparenza, della legalità, della tutela del patrimonio pubblico e del rispetto delle prerogative dei soci. È questa l’idea di territorio che PicenoNews24 intende sostenere: una comunità nella quale istituzioni, cittadini, imprese e informazione possano contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, alla crescita culturale, sociale ed economica del Piceno.


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Bidone metallico ritrovato sulla spiaggia di S. Benedetto