Cinema Lover Index 2026: le Marche sono la quarta regione più cinefila d’Italia. 127 ingressi ogni 100 abitanti
Si è appena chiusa l’83ª Mostra del Cinema di Venezia e per undici giorni l’Italia ha guardato al Lido. Ma dove si va davvero al cinema il resto dell’anno? Il 2025 è stato un anno in chiaroscuro per il grande schermo. Secondo il Rapporto SIAE 2025, le sale hanno registrato 71,75 milioni di spettatori, il 2,3% in meno rispetto al 2024, con una spesa al botteghino di 539,9 milioni di euro tenuta a galla dal biglietto medio salito a 7,52 euro. Dietro la media nazionale, però, ci sono territori dove il cinema è ancora un’abitudine. Il Cinema Lover Index 2026 di Casinos.com li mette in fila incrociando due comportamenti reali, gli ingressi e le proiezioni in rapporto agli abitanti, con tre segnali di interesse rilevati da Google Trends: le ricerche per “film da vedere”, “programmazione cinema” e “recensioni film”.
Su questa scala le Marche sono quarte in Italia con 67,5 punti su 100, subito sotto il podio. Nel 2025 hanno venduto 1.883.406 biglietti, pari a 127,1 ingressi ogni 100 abitanti, e programmato 84.077 proiezioni, cioè 56,7 ogni 1.000 residenti, la quarta densità del Paese, con una spesa al botteghino di 14 milioni di euro e un biglietto medio di 7,42 euro. In testa all’indice c’è il Lazio (89,2), seguito da Emilia-Romagna (76,5) e Umbria (72,2); le Marche precedono l’Abruzzo, quinto con 66,4.
Il dato che le rende un caso a parte è l’equilibrio. Le Marche sono l’unica regione italiana sopra la media nazionale in tutte e tre le ricerche Google considerate dall’indice: 75 su 100 per “film da vedere”, 71 per “programmazione cinema”, 82 per “recensioni film”. Nessuna eccellenza isolata, nessun punto debole: un pubblico che cerca cosa vedere, controlla l’orario e legge cosa ne pensano gli altri, con la stessa regolarità.
È il profilo di una regione senza metropoli che non ne ha bisogno. Il cinema marchigiano vive in una rete di città medie e piccole, da Ancona a Pesaro, da Macerata a Fermo e Ascoli, con le multisala della costa e i cinema storici dei centri collinari, in una terra che ha più teatri per abitante di quasi ogni altra in Italia e che ospita dal 1965 la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, uno dei festival d’autore più longevi del Paese. La provincia adriatica va in sala con la regolarità con cui va al mare.
“Le Marche non vincono su un singolo numero, vincono sulla costanza”, commenta Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com. “Sono la regione più equilibrata dell’indice: sopra la media in tutto, senza un dato che gonfia la classifica e senza un buco che la sgonfia. Ed è il segno di una passione radicata, non di una moda: da Pesaro ad Ascoli il cinema fa parte della settimana, nelle multisala della costa come nelle sale di provincia che altrove hanno chiuso da anni”.
Redazione




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