Cittadinanza attiva: “Le sofferenze al Madonna del Soccorso non sembrano finire. Chiediamo chiarezza”

ortopedia
SAN BENEDETTO – “C’è un documento dell’AV5, redatto il 1 ottobre scorso, dal titolo: “PEIMAF Pandemia SARS Covid-19”. PEIMAF è la sigla per “Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso dei Feriti”. Nel documento il PEIMAF è riferito all’epidemia di Covid. A pagina 7 si legge: “San Benedetto del Tronto: Attivazione posti letto Covid 30+30 PL ordinari … Ascoli Piceno: Accoglienza reparti NO COVID di SBT”.Quindi tutte le promesse fatte sino ad ora sulla non chiusura, una seconda volta, del nostro ospedale si sono rivelate solamente fumo. Sembra che i motivi per questa scelta siamo due” lo chiede Cittadinanzattiva Assemblea Territoriale di San Benedetto.
“Il primo in relazione alla DGR 523 del 5 maggio 2020 dove è scritto: “Nel caso di una significativa ripresa della diffusione del virus sul territorio regionale sarà necessario prevedere … la tempestiva riorganizzazione dei percorsi dedicati presso le seguenti strutture che hanno già sviluppato specifiche competenze nella gestione dei pazienti Covid-19 durante la prima fase dell’epidemia: … Presidio Unico di Area Vasta 5 stabilimento di San Benedetto del Tronto e sezione distaccata (ex malattie infettive) presso stabilimento di Ascoli Piceno. Presso tali strutture ospedaliere andrà garantito un percorso in acuzie dedicato al ricovero del paziente affetto da SARS-Cov2 … garantendo al contempo le restanti attività assistenziali non procrastinabili”.
“Il secondo sembra scaturire dal fatto che essendo Ascoli un ospedale specialistico non possa essere toccato nei suoi reparti. Però a marzo la Neurologia (reparto specialistico) fu portata ad Ascoli, l’Ostetricia e la Pediatria (entrambe al quinto piano, quindi ben lontane dai pazienti Covid in Geriatria) furono portate ad Ascoli. Così come il Trasfusionale. Perciò adesso accadrà di nuovo e chissà per quanto tempo. Quanto potranno bastare 15 posti letto ad Ascoli? E quanto durerà questo secondo periodo? Autunno, inverno, primavera, almeno. Facciamo 8 mesi, minimo” dicono.
“Si dice che non bisogna essere pessimisti, ma i fatti sono quello che sono. Il personale per Civitanova non si trova e il Madonna del Soccorso sarà nuovamente sacrificato perché Ascoli, per un motivo o per un altro, non si può toccare.
Le nostre parole, sempre inascoltate e puntualmente avverate. Ma sarà cambiata l’aria gestionale oppure prosegue tutto come prima? Riceviamo inoltre tante segnalazioni da parte di genitori che hanno i figli a scuola dove non capiscono come comportarsi e tanti utenti che attendono l’esito del tampone da diversi giorni. Ma cosa sta accadendo?? Facciamo appello a tutte le istituzioni perché così non si può andare avanti” concludono
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