Donna di 102 anni operata all’ospedale ‘Mazzoni’ per frattura del femore intervento eseguito con successo dall’equipe del reparto di Ortopedia
Operata due anni fa per frattura del femore destro, nei giorni scorsi è stata sottoposta, a causa di una caduta, allo stesso intervento, ma al femore sinistro. Fin qui nulla di particolarmente straordinario, se non fosse che la protagonista di questa ‘doppia’ operazione sia una donna classe 1924, e dunque due anni fa centenaria e oggi centoduenne. La paziente, entrambe le volte, è stata affidata alle cure dell’unità operativa complessa di ortopedia e traumatologia dell’ospedale ‘Mazzoni’ di Ascoli diretta da Concetto Battiato e l’intervento, due anni fa come ora, è stato portato a termine senza complicazioni dallo specialista, dirigente medico del reparto, Dante Battista, e dalla sua équipe. La donna ha già iniziato un percorso di riabilitazione assistita il cui fine è quello di farle recuperare completamente, come era accaduto la volta scorsa, la sua autonomia.
Il caso della paziente, trasportata in condizioni stabili al nosocomio ascolano, è stato sottoposto a un’attenta valutazione da parte di un’équipe multidisciplinare che, considerato il buono stato generale di salute, ha optato per l’intervento chirurgico, ritenuto fondamentale per garantire una migliore qualità di vita e favorire il recupero della mobilità. L’operazione, eseguita con tecniche innovative e poco invasive, è durata meno di un’ora.
“L’età non è più un limite assoluto – spiega il dottor Battista dell’équipe del primario Battiato -, ma uno dei tanti fattori da prendere in considerazione. Questo caso dimostra come, con le giuste condizioni, sia possibile intervenire con successo anche su ultracentenari. La paziente resta ancora sotto osservazione, ma il decorso postoperatorio è incoraggiante”. Un risultato, dunque, che rappresenta non solo un traguardo clinico, ma anche un messaggio di fiducia nelle possibilità offerte dalla medicina contemporanea.
A sottolineare il valore dell’intervento anche dal punto di vista organizzativo e clinico è il direttore sanitario dell’Ast di Ascoli, Maria Bernadette Di Sciascio. “Questo episodio – conclude il ds – rappresenta un esempio concreto di come la presa in carico multidisciplinare e l’elevata competenza dei nostri professionisti consentano di affrontare con successo anche situazioni cliniche particolarmente complesse. L’attenzione alla persona, indipendentemente dall’età, resta al centro della nostra attività, con l’obiettivo di garantire sempre la migliore qualità delle cure e il recupero funzionale del paziente”.
Redazione




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