Export Marche: +5,6% nel 2016; Provincia di Ascoli la più in crescita

ASCOLI PICENO – Le esportazioni delle Marche sono tornate a crescere nel 2016, segnando +5,6% dopo la flessione registrata l’anno precedente (-9%), mostrando una maggiore vivacità rispetto all’andamento medio dell’export nazionale (+1,2%). Secondo i dati presentati nel XXXI Rapporto Ice 2016-2017 “L’Italia nell’economia internazionale”, la quota della regione sull’export nazionale è risultata in leggero aumento, attestandosi al 2,9% dal 2,8% del 2015. Anche sul lato delle importazioni la regione ha registrato un aumento del +2,2%, in controtendenza con la media italiana (-1,3%). Nel primo trimestre del 2017, sia le esportazioni che le importazioni di merci della regione Marche hanno registrato una variazione tendenziale positiva pari, rispettivamente, al +1% e +2,8%. Tra le classi merceologiche che hanno contribuito maggiormente alla crescita dell’export regionale nei primi tre mesi dell’anno ci sono macchine per la lavorazione dei metalli, cuoio conciato e lavorato, macchine per impiego generale e speciale e metalli di base. Sono diminuite, invece, le vendite nei mercati esteri di prodotti farmaceutici e apparecchi per uso domestico. Per i mercati di sbocco, nel 2016 i flussi verso l’Unione Europea, che assorbe una quota pari al 61% delle esportazioni marchigiane, sono aumentati del 9%, con aumenti consistenti nei primi tre mercati di riferimento (Germania +11%, Belgio +46,4%, Francia +4,3%). Fra i Paesi europei non Ue, si segnala il calo del 6,8% delle vendite in Regno Unito. All’opposto sono aumentate le esportazioni delle Marche in America Settentrionale (+7,2%), trainate dalla crescita nel mercato statunitense.

A livello settoriale, tra i comparti che hanno mostrato un andamento positivo dell’export nel 2016 ci sono la farmaceutica (+41,5%), gli articoli in materie plastiche (+5,3%), le macchine per la lavorazione dei metalli (+8,8%) e le macchine per l”agricoltura e la silvicoltura (+13,1%). Negativa, invece, la dinamica delle vendite fuori confine di calzature (-6,7%), apparecchi per uso domestico (-6,4%) e articoli di abbigliamento (-2,8%). Dal lato dei servizi le Marche hanno registrato una contrazione delle vendite pari all’1,5%, per un valore complessivo di 477 milioni di euro nel 2016, che corrispondono ad una quota sul totale nazionale piuttosto limitata, pari allo 0,6%. Nel 2016 gli operatori all’esportazione della regione sono stati 7.704 unita”, con un valore medio esportato per operatore pari a 1,56 milioni di euro.Sempre nel 2016 c’è stato un andamento disomogeneo nella dinamica delle vendite all’estero: la provincia di Ascoli Piceno, che genera il 23,6% delle esportazioni regionali, ha mostrato la crescita più sostenuta (+26,7%); in aumento anche le vendite della provincia di Pesaro Urbino (+3,1%) e Ancona (+1%). Negativa, invece, la dinamica per le province di Macerata (-0,3%) e Fermo (-4,8%).