TEMPO REALE
“A oltre un anno dalle prime segnalazioni, resta senza soluzione il problema dei contenitori per la raccolta degli indumenti usati nel territorio comunale di Folignano. Da Villa Pigna a Case di Coccia, fino al capoluogo, numerosi cassonetti risultano ancora sigillati e inutilizzabili, mentre all’esterno continuano ad accumularsi sacchi e vestiti abbandonati, con evidenti conseguenze sul decoro urbano. Una situazione che suscita perplessità tra i cittadini, soprattutto alla luce di una TARI che continua a collocarsi tra le più elevate del comprensorio. Se il servizio non è attivo o risulta limitato, per quale motivo i contenitori restano installati senza che venga fornita una comunicazione chiara sulle ragioni della chiusura e sulle eventuali alternative a disposizione degli utenti? A destare ulteriori interrogativi è anche la gestione degli indumenti rimossi dalle postazioni. Secondo diverse segnalazioni, il materiale verrebbe trasferito in un’area comunale situata a Case di Coccia, dove nel tempo si sarebbe creato un consistente accumulo di sacchi e indumenti. Una circostanza che alimenta il malcontento dei residenti e che appare in contrasto con gli obiettivi di decoro e tutela ambientale più volte richiamati dall’amministrazione” Lo dice il gruppo Cambiare x Crescere.
“La vicenda riporta al centro del dibattito la gestione complessiva del servizio rifiuti a Folignano. Mentre si annunciano nuovi controlli e attività di vigilanza ambientale, resta aperta la questione di un sistema che continua a mostrare criticità evidenti. Da qui la richiesta, avanzata da molti cittadini, di una programmazione più efficace e della realizzazione di una moderna isola ecologica comunale, strumento già adottato da numerosi comuni limitrofi per migliorare i servizi e ridurre i fenomeni di abbandono. Le immagini raccolte nelle ultime settimane raccontano una realtà difficile da ignorare: contenitori chiusi, indumenti accumulati e aree trasformate in depositi improvvisati. Una situazione che alimenta una domanda sempre più diffusa tra i contribuenti: come si giustificano tariffe TARI tra le più alte del territorio a fronte di problemi che, dopo oltre un anno, risultano ancora irrisolti?” spiegano.
Redazione




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