San Benedetto, Il ritorno di Fabio Urbinati in viale De Gasperi: “Nessuna barricata, ma vigileremo su sanità e Vasca di colmata”

 

Il ritorno tra i banchi di viale De Gasperi è per Fabio Urbinati un impegno che si rinnova a distanza di vent’anni. Eletto tra le fila dell’opposizione, l’ex consigliere regionale non nasconde una certa amarezza per come sono andate le cose: «Il risultato complessivo ci lascia un po’ l’amaro in bocca», commenta. “C’era la possibilità di fare di più e di fare meglio, e questo è sotto gli occhi di tutti”. Nonostante la sconfitta della coalizione, Urbinati traccia subito i contorni della sua attività: “Non faremo ostruzionismo a prescindere, ma si lavorerà come un’opposizione di governo”. L’obiettivo, spiega, è portare in aula i programmi su cui si è battuto in campagna elettorale. La fermezza su determinati contenuti si vedrà dai dossier più sensibili per la città. In cima alla lista c’è la Vasca di Colmata, opera sulla quale Urbinati conferma la sua netta contrarietà: il rifinanziamento non sposta la sua posizione e la guardia resterà massima.

Analogo discorso vale per la sanità: per il consigliere la narrazione ottimistica di questi giorni non regge, dato che i servizi recuperati tra Pronto Soccorso e Murg restituiscono solo una parte di quanto era stato sottratto in passato. Infine, una riflessione sui primi passi istituzionali. Sulla nomina del Presidente del Consiglio, Urbinati lancia un appello alla maggioranza: “Credo sarebbe opportuno proporre un nome di alto profilo, sia istituzionale che giuridico”. Un garante per tutta l’aula, insomma. Se il profilo scelto dovesse rappresentare una novità di valore, Urbinati apre a un dialogo, ribadendo che un presidente eletto dall’intero consiglio sarebbe una tutela per tutte le parti in gioco.


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