Fondazione Fabbrica Cultura lancia “Cantiere San Benedetto”: un progetto di cittadinanza attiva per le elezioni comunali che riguarderanno la Riviera delle Palme

 

Alla conferenza stampa di oggi presso l’Hotel Calabresi, la Fondazione Fabbrica Cultura ETS ha illustrato nei dettagli il progetto “Cittadinanza Attiva”, con al centro l’iniziativa “Cantiere San Benedetto”. Un’operazione ambiziosa e innovativa che, in vista delle prossime elezioni amministrative, intende trasformare il momento elettorale da scontro tra candidati in un’occasione di ascolto reale e costruttivo della comunità. La Fondazione Fabbrica Cultura ETS, con sede in via Pasubio 57C a San Benedetto del Tronto (nell’ex bowling di Porto d’Ascoli), nasce nel 2024 come evoluzione naturale del Consorzio Fabbrica Cultura, uno dei primi distretti culturali evoluti d’Italia costituito già nel 2013. Il nome stesso “Fabbrica Cultura” non è casuale: per la Fondazione la cultura non è un concetto astratto, ma un’impresa concreta che produce ricchezza sociale ed economica, esattamente come una fabbrica che genera prodotti fisici e valore per tutta la filiera. Le elezioni comunali di San Benedetto del Tronto rappresentano, per la Fondazione, il momento ideale per intervenire. Come si legge negli appunti preparati per la stampa, «le elezioni comunali sono fondamentali perché rappresentano il momento in cui i cittadini esercitano il potere decisionale diretto sulla propria quotidianità». A differenza delle consultazioni nazionali, che trattano temi macro, il voto amministrativo incide immediatamente sulla vita di tutti i giorni: asili, strade, sicurezza, imprese locali, patrimonio culturale e turistico.
In un contesto di polarizzazione tipica delle campagne elettorali, la Fondazione si pone come soggetto terzo, neutrale, super partes. Non compete per il consenso, ma lavora per la coesione sociale e per una visione di lungo periodo. «Le amministrazioni passano, ma il territorio resta», sottolineano gli organizzatori. La Fondazione non ha scadenze elettorali: la sua missione è continua e mira a tradurre malesseri e desideri dei residenti in proposte concrete di sviluppo territoriale.

“Cantiere San Benedetto”: dal basso verso l’alto
Il progetto si articola in quattro obiettivi principali:
– Aprire un canale diretto di ascolto per permettere ai cittadini di esprimersi liberamente.
– Identificare criticità reali e, soprattutto, sollecitare soluzioni concrete.
– Costruire il futuro “dal basso”, mattoncino dopo mattoncino, come in un vero cantiere.
– Elaborare un’analisi sociale scientifica, rigorosamente anonima, da restituire all’intera collettività.

La Fondazione intende così riempire il “vuoto di ascolto” che spesso caratterizza le campagne elettorali, dominate da slogan e scontri personali. Vuole stimolare la cittadinanza attiva in un’epoca di astensionismo crescente, contrastando il senso di impotenza dei residenti verso le istituzioni. Inoltre, grazie alla sua rete di esperti, tradurrà i problemi quotidiani in proposte tecniche fattibili (studi di fattibilità, analisi d’impatto) da sottoporre a tutti i candidati, senza distinzioni di schieramento. Un altro aspetto cruciale è il ruolo di “Osservatorio Sociale” permanente: i dati raccolti durante la campagna serviranno non solo a chi vincerà, ma a monitorare l’operato della futura amministrazione. Infine, il progetto favorirà il dialogo tra posizioni diverse attraverso tavoli di ascolto e focus group su temi specifici (ambiente, cultura, servizi sociali) in un ambiente protetto e non conflittuale. L’ascolto sarà capillare e accessibile a tutti. Il metodo tradizionale prevede le “Postazioni di Prossimità”: postazioni fisiche dotate di urna installate nei luoghi della vita quotidiana – bar, botteghe rionali, piccoli esercizi commerciali – dove i cittadini potranno scrivere su carta le proprie soluzioni e imbucarle in forma assolutamente anonima.

Accanto a questo, un canale digitale moderno e immediato: un QR Code stampato sui materiali informativi permetterà di accedere, tramite smartphone, a un form online clicca qui semplice e intuitivo. In pochi minuti chiunque potrà rispondere ai quesiti sulla città.
Entrambi i canali garantiscono anonimato totale e spostano l’attenzione dalla semplice lamentela alla proposta costruttiva. I contributi saranno elaborati in forma aggregata e anonima per produrre un’analisi sociale scientifica di qualità. Una volta conclusa la fase di raccolta, la Fondazione non archivierà i risultati. Elaborerà i dati e organizzerà un evento pubblico al quale saranno invitati tutti i candidati sindaci di San Benedetto del Tronto. In quell’occasione verrà presentata la “fotografia” della città emersa dall’ascolto: non solo i problemi percepiti dalla popolazione, ma soprattutto le soluzioni concrete suggerite dai cittadini stessi. L’obiettivo finale è ambizioso e concreto: che i candidati recepiscano queste istanze dal basso e le inseriscano ufficialmente nei loro programmi elettorali. La Fondazione si propone come ponte tra la vita quotidiana dei residenti e chi si candida a governare, assicurando che la voce di San Benedetto diventi parte integrante dell’agenda politica della prossima amministrazione.

Con “Cantiere San Benedetto” la Fondazione Fabbrica Cultura ETS dimostra di interpretare la cultura non solo come eventi o musei, ma come collante sociale vero, capace di rigenerare la fiducia tra cittadini e istituzioni. In un momento storico in cui la partecipazione democratica rischia di indebolirsi, questo progetto rimette al centro la persona e le sue idee. La conferenza di oggi è solo l’inizio. Nei prossimi mesi il “cantiere” sarà aperto davvero: bar, piazze, schermi degli smartphone diventeranno i luoghi dove la città si racconta e si progetta. Un’iniziativa che, al di là di chi vincerà le elezioni, lascerà in eredità a San Benedetto del Tronto una base di dati, proposte e consapevolezza che nessuna campagna elettorale tradizionale avrebbe mai potuto produrre. La Fondazione Fabbrica Cultura non chiede voti: chiede ascolto. E, soprattutto, chiede ai cittadini di diventare protagonisti attivi del proprio domani.

QUESTO IL LINK PER EFFETTUARE IL SONDAGIGIO: https://www.fabbricacultura.org/quesiti-per-la-cittadinanza-attiva/

 


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