Gli animalisti: “Vogliamo il pronto soccorso animale”

ASCOLI PICENO – Le  9 associazioni animaliste operanti nel Piceno ( Lega Italiana difesa Animali e Ambiente, Associazione Provinciale Protezione Animali, Fare Ambiente Laudatosii ,Lega Abolizione Caccia, Lega Anti Vivisezione, Lega Nazionale per la difesa del cane, Movimento Animalista, Organizzazione Internazionale Protezione animali ,L’Amico fedele) scrivono una lettera al Servizio veterinario regionale e all’Area Vasta 5 per  richiedere il pronto soccorso animale e la mancata sterilizzazione dei gatti liberi.

 Paola Scipioni, coordinatrice  del Comitato ricorda che « Molti volontari lavorano con senso di sacrificio eccezionale. Non siamo isterici difensori degli animali, perché la distruzione del mondo deriva dall’uomo e dobbiamo mettere al centro di tutto il rispetto della vita. In questa lettera chiediamo che venga creato il pronto soccorso animale un servizio previsto dalla legge ma che è completamente disatteso, mentre il secondo aspetto riguarda la mancanza della sterilizzazione dei gatti liberi. Ad Ancona sono stati sterilizzati 1613 gatte, a Fano 1679 mentre ad Ascoli un centinaio» dice la coordinatrice « L’unico veterinario che ci da una mano è il dottor  Francesco Galosi. La legge regionale deve essere applicata e tutti noi chiediamo che vengano fatte delle convenzioni con i veterinari privati che possano sterilizzare bene gli animali» ripete la coordinatrice « Non è giusto che i gatti vengano mantenuti in vita anche da persone che, nonostante le difficoltà, si danno da fare per aiutarli. Chi è inadempiente deve fare ciò per cui è pagato per fare».

Gli animalisti agiungono che « A prescindere dalla sensibilità di ognuno, c’è una normativa che dice che i gatti liberi sono un patrimonio dello Stato e indirettamente ogni Comune se ne deve fare carico. A Monticelli ci sono circa 100 gatti che devono essere sterilizzati con urgenza». Le associazioni animaliste chiedono che « Venga data una risposta veloce alle nostre richieste perché noi non ci fermiamo e nessuno si fermerà finché non verranno esaudite le nostre richieste».

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