Teatri condominiali all’italiana patrimonio dell’Unesco, Ascoli esulta per il ‘Ventidio Basso’. Il sindaco Fioravanti: “Ulteriore prestigio alla nostra città”

 

Un trionfo anche per lo storico e caratteristico ‘Ventidio Basso’ di Ascoli Piceno che è stato inserito tra i 62 teatri condominiali all’italiana riconosciuti patrimonio dell’Unesco nel corso della 48esima sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud. Ad esprimere grande soddisfazione è stato il sindaco Marco Fioravanti che commenta: “I teatri condominiali all’italiana sono patrimonio mondiale dell’Unesco. Nella lista dei gioiellini figura anche il teatro Ventidio Basso, per un riconoscimento che dà ulteriore prestigio al Massimo Cittadino e alla nostra Ascoli. Proclamazione appena avvenuta in Corea del Sud: che fantastica notizia per la nostra città, che immenso orgoglio per tutte le Marche. Un ringraziamento alla Regione, a partire dal presidente Francesco Acquaroli, e all’On. Giorgia Latini che già da assessore aveva portato avanti questo importante percorso”.

“Un motivo di enorme orgoglio, una grandissima emozione e un risultato storico per le Marche e per l’intero sistema teatrale e culturale regionale e nazionale – aggiunge il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli -. Questo riconoscimento conferma il valore universale di un patrimonio unico al mondo e rafforza l’identità delle Marche come regione dei teatri, territorio nel quale si concentra la maggiore densità di teatri condominiali al mondo. Un lavoro portato avanti con il supporto prezioso e la sinergia del Ministero della Cultura per il quale mi sento di ringraziare il Ministro Alessandro Giuli e il Governo Meloni che ha sostenuto questa candidatura. Altresì ringrazio il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per il contributo ad un percorso di candidatura che abbiamo avviato all’inizio della scorsa legislatura insieme all’allora assessore alla cultura Giorgia Latini”.

La candidatura è stato il risultato di un prezioso gioco di squadra tra Regione Marche e Comune di Ascoli Piceno, con il coordinamento e il supporto tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Affari europei e internazionali, servizio Unesco. “Accogliamo con orgoglio e soddisfazione la decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco di iscrivere i teatri condominiali dell’Italia centrale nella lista del patrimonio mondiale – sostiene il Ministro della Cultura Alessandro Giuli -. Il riconoscimento celebra l’eccezionale valore universale di questi gioielli architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di fruizione culturale, di identità e di coesione sociale per le comunità che li custodiscono”.


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