Il comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”: “Ci spieghino i costi e i numeri della nuova struttura”

SAN BENEDETTO-  Il Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso” interviene nuovamente sulla discussione sull’ospedale unico.

“Per evitare che le discussioni sulla opportunità di edificare il nuovo ospedale, certamente costosissimo, ma ancora oggi sconosciuto nei contenuti, si mantengano sull’attuale livello di fumosi spot elettorali e di affermazioni che restano sempre in una voluta incertezza (del tipo: oltre a Pagliare manterremo i due ospedali, ma poi nessuno del PD specifica se per acuti oppure per cronici) evidenziamo alcuni punti fermi. Il Madonna del Soccorso, per quei tempi, era già un’eccellenza, qualcuno ci spieghi perché le scelte politiche lo hanno spogliato, ridotto di personale, di servizi e di posti letto, nonostante sia l’ospedale con il maggior bacino di utenza, il maggior numero di casi e di accessi al Pronto Soccorso” dice la nota.

“Un anno fa la Signora Casini ringraziò Dio perché a San Benedetto non c’era l’UTIC, perché non c’era neppure la Rianimazione. La signora dovrebbe perciò essere la prima a spiegarci i motivi politici di tale spoliazione, visto che conosce così bene la situazione del Madonna del Soccorso” spiegano.

2Costo di Pagliare: secondo la Casini siamo già vicini ai 250 milioni anche senza avere alcun progetto, alcuna stima della superficie complessiva, dei servizi. Secondo Agostini saranno i privati a fare l’offerta. Queste persone parlano senza nessun elemento concreto e senza mai citare i costi reali di mercato. I sindacati regionali, hanno affermato nello scorso dicembre che i tre nuovi ospedali (Pesaro, Macerata, Pagliare) alla fine, dopo 25 anni, costeranno TRE miliardi. Pertanto Pagliare non potrà costare meno di 700 milioni. Centinaia di milioni che saranno sicuramente sottratti alla medicina sul territorio, alla prevenzione, ai servizi sociali, allo stesso personale ospedaliero” evidenziano i rappresentanti

Per il Comitato “è evidente che questi silenzi, dimenticanze, distrazioni non siano affatto casuali. Come le ripetute affermazioni inconsistenti, vaghe, evanescenti e soprattutto fumose. Attenzione però: il fumo nuoce alla salute”

“Andando sul concreto, Ceriscioli il 1 agosto 2018 ha affermato, di fronte ai sindaci del Piceno, che il nuovo ospedale di Pagliare avrà 487 pl per acuti. L’AV5 dispone in questo momento di 483 pl per acuti, per rimanere entro il 3,7‰ come prescritto dalla legge. La prima domanda per Casini, Ceriscioli, Agostini, Urbinati e via via sino all’ultimo segretario di sezione: spiegateci dove si prenderanno i posti letto per acuti di Ascoli e San Benedetto, dato che, come avete affermato ripetutamente, “gli ospedali attuali non chiuderanno”. Certo le porte e le finestre non saranno murate, ma diteci quanti posti letto avremo ed in quali reparti. E se il Pronto Soccorso resterà aperto. Spiegateci anche anche come gestirete a Pagliare il PS di AV5 di oltre 70.000 accessi, unico nella Regione che consentirebbe un ospedale di 2 livello”.

“Nel frattempo il signor Ceriscioli si potrebbe rileggere con attenzione il DM 70: a pagina 25 è scritto che ne bastano 70.000, non 80.000 come lui ha affermato ad Ascoli lo scorso ottobre. Gli ricordiamo anche che, il 1 agosto, disse ai Sindaci che nei due ospedali si sarebbe fatta la riabilitazione extraospedaliera e ci sarebbero stati i Medici di Medicina Generale (medici di famiglia). Ci dica dove ha letto che il medico di famiglia può lavorare in un reparto ospedaliero. Siamo ignoranti in materia”.

Riassumendo: quali reparti per acuti, quanti posti letto per acuti, per Ascoli e San Benedetto, e quanti milioni di euro complessivi per Pagliare. Vi chiediamo TRE SOLI numeri, non vogliamo stressarvi con calcoli troppo complessi.Non vi chiediamo nemmeno di farci vedere il progetto dell’ospedale di Pagliare, perché le troviamo da soli le persone che ce lo fanno vedere” concludono.

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