Il nuovo percorso museale del Mat: un viaggio nella storia di Cupra Marittima
Venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 18:30 il Museo Archeologico del Territorio (MAT) di Cupra Marittima si prepara a presentare un nuovo percorso museale, concepito per restituire una lettura organica, accessibile e coinvolgente della storia del territorio e delle comunità che lo hanno abitato nel corso dei secoli.
«L’esperienza al MAT prende avvio dall’atmosfera intima e raccolta di una casa medievale e si sviluppa attraverso un allestimento che utilizza colori, icone e focus di approfondimento per orientare la visita e favorire una lettura immediata e coinvolgente delle collezioni. Il museo diventa così un luogo in cui reperti, storia e territorio dialogano costantemente, restituendo al visitatore non solo la memoria del passato, ma anche il senso del paesaggio nel quale quella storia si è costruita» ha dichiarato Antonella Nonnis, fondatrice dell’azienda Progetto Zenone che ha curato il riallestimento.
«L’intervento sostanziale fatto al Museo è in linea con gli altri interventi realizzati nel Borgo di Marano così da aumentare la sua attrattività. I lavori iniziati nel mese di ottobre 2025 avevano tra gli obiettivi principali una vera e propria rifunzionalizzazione della struttura e una riqualificazione degli spazi. Un progetto ampio e importante per il nostro Comune che si è realizzato anche grazie ai fondi del Bando Borghi Accoglienti promosso dalla Regione Marche e con il sostegno del BIM Tronto. Desidero ringraziare l’Archeoclub di Cupra Marittima che, in qualità di gestore della struttura, ha sostenuto la candidatura al bando regionale insieme all’Amministrazione» ha dichiarato il Sindaco Alessio Piersimoni confermando l’intenzione di continuare a rendere il Borgo vivo.
«Il Borgo di Marano e il Parco Archeologico Naturalistico rappresentano i due centri nevralgici della Storia del nostro Comune in grado di far dialogare passato, presente e futuro. Un lavoro così notevole di rivitalizzazione del museo era necessario per narrare in maniera nuova e autentica il nostro territorio» ha affermato l’Assessore alla Cultura e al Turismo Daniela Luciani.
«Quello che si è raggiunto è un risultato straordinario ed è stato reso possibile grazie al lavoro di squadra. Desidero ringraziare la SABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, l’Università L’Orientale di Napoli, l’Università degli Studi di Macerata, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi di Ferrara, l’Accademia di Belle Arti di Macerata, gli studiosi, le associazioni, gli uffici e tutti i professionisti che hanno lavorato con dedizione e passione per restituire alla nostra città un bene così prezioso» ha aggiunto la Consigliera ai beni storici, archeologici e monumentali Eliana Ameli che ha supervisionato i lavori del riallestimento.
Il nuovo percorso si articola in quattro grandi sezioni cronologiche – Preistoria, Età Picena, Età Romana e Medioevo – distribuite in sette sale espositive, secondo una narrazione diacronica e coerente. A collegare le diverse epoche saranno due temi trasversali: l’abitare il territorio e la storia degli scavi.
Il nuovo allestimento, ospitato all’interno dello storico Palazzo Cipoletti, sarà organizzato secondo un percorso circolare. La visita inizierà dalla sezione medievale dedicata al Borgo di Marano, per poi procedere cronologicamente dalla Preistoria all’Età Picena e quindi all’Età Romana, concludendosi con un ritorno ideale al borgo di Marano. Una scelta narrativa che consente di mettere in dialogo passato e presente e di leggere la storia di Cupra Marittima come un processo continuo di trasformazione del territorio e delle comunità.
Il progetto punta a rendere il MAT un museo contemporaneo, capace di parlare a pubblici differenti senza rinunciare alla rigorosità scientifica. Il percorso sarà progettato secondo criteri di accessibilità universale, con strumenti dedicati alle persone con disabilità sensoriali e motorie e percorsi privi di barriere architettoniche.
Uno degli elementi qualificanti del nuovo progetto è la volontà di superare i confini fisici del museo. Il MAT sarà concepito come porta di accesso alla conoscenza del territorio, nodo di una rete di percorsi fisici e virtuali capace di mettere in relazione il museo con il borgo di Marano, la Civita, il parco archeologico-naturalistico e la costa.
Il nuovo percorso del MAT nasce dunque dall’incontro tra rigore scientifico, accessibilità, innovazione e partecipazione, con l’obiettivo di restituire alla comunità e ai visitatori una narrazione unitaria della storia di Cupra Marittima.
Redazione




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