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La Fanfara dei Carabinieri incanta Piazza del Popolo: oggi un concerto tra tradizione, memoria e identità
Sarà la prestigiosa Fanfara dell’Arma dei Carabinieri la protagonista del concerto in programma stasera, alle 21:00, in Piazza del Popolo, uno degli appuntamenti del calendario dei festeggiamenti in onore di Sant’Emidio. Un evento che unisce musica, tradizione e senso di appartenenza, riportando nel cuore della città una delle formazioni bandistiche più rappresentative d’Italia.
A fare da filo conduttore all’iniziativa è il valore della memoria, affidato alle parole del presidente della Fondazione Gabrielli, Giancarlo Gabrielli, che ricorda come il legame tra la sua famiglia e la musica bandistica accompagni da oltre mezzo secolo la storia della città.
“La guerra era finita da poco, gli italiani s’erano rimboccati le maniche ed avevano affrontato il problema della ricostruzione. Ci si divertiva ancora con poco. Canzoni sdolcinate suonate nell’aia con una vecchia fisarmonica. Ma quello che la gente aspettava tutto un anno era la festa di Sant’Emidio, tre giorni pieni tra giostre di giro, bancarelle con le noccioline, i lupini, lo zucchero filato… poi i fuochi d’artificio o, come dicevamo noi ragazzini, “lu spare”.”
Un ricordo che si intreccia con la nascita della Banda Città di Ascoli, fondata il 4 luglio 1948 dal padre, che ne fu presidente fino al 1970, incarico poi ricoperto dalla madre fino al 2001.
“A ben vedere sono 53 anni che in un modo o nell’altro la nostra famiglia segue le bande, da quando a otto anni mio padre non trovò di meglio che portarmi con sé in Piazza. Non era facile tenere gli occhi aperti, soprattutto dopo che ci si era sfiancati correndo dietro ad un pallone. Ma quella musica, quei ricordi, restano sempre e tornare qualche volta indietro non mi dispiace affatto.”
“Accogliere ad Ascoli Piceno la Fanfara dell’Arma dei Carabinieri di Roma, nel cuore delle celebrazioni dedicate a Sant’Emidio, significa offrire alla città un momento di grande valore artistico e istituzionale. La musica ha la straordinaria capacità di unire le persone, custodire la memoria e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità – prosegue il Presidente Gabrielli – Per la Fondazione Gabrielli è motivo di orgoglio sostenere un’iniziativa che valorizza una delle ricorrenze più significative della nostra città, promuovendo al tempo stesso quei valori di impegno, solidarietà e servizio che appartengono tanto alla tradizione dell’Arma dei Carabinieri quanto alla nostra comunità.
Rivolgo un sincero ringraziamento agli organizzatori, alla Fanfara e a tutti coloro che contribuiranno alla realizzazione di questa serata, con l’augurio che il concerto possa rappresentare un’occasione di condivisione, emozione e autentico incontro tra cittadini, istituzioni e territorio.
L’opuscolo dedicato all’evento ripercorre anche la storia della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri, le cui origini risalgono al 1820 con il nucleo dei Trombettieri del Corpo dei Carabinieri Reali. Dal 1885 il complesso musicale ha assunto l’attuale configurazione, distinguendosi per l’attività di rappresentanza istituzionale e per un’intensa attività concertistica e discografica in Italia e all’estero. Oggi è composto da 45 musicisti provenienti dai Conservatori italiani ed è diretto, dal 1997, dal Maestro Luogotenente Danilo Di Silvestro.
Il significato del concerto per la città viene sottolineato dal sindaco Marco Fioravanti, che definisce la festa del Patrono un appuntamento capace di attraversare il tempo.
“Come ho avuto modo di dire spesso, la festività di Sant’Emidio è per noi ascolani un evento fuori dal tempo, una ricorrenza che si rinnova di anno in anno ma che ogni volta unisce le generazioni in un rito eterno fatto di gesti, sapori e, perché no, suoni.” ha dichiarato il Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti.
Per il primo cittadino, “la Fanfara dei Carabinieri, con la sua eleganza assoluta, si inserisce alla perfezione in questa celebrazione quasi magica e, proprio per questo, ne diventa la miglior colonna sonora possibile. Dalle uniformi alla postura, dai movimenti sincronizzati alle melodie, non c’è elemento che non emozioni allo stesso modo i nati nel terzo millennio e i loro nonni. Insomma, nulla di meglio, per una tradizione senza tempo, di un concerto fuori dal tempo. Sì, perché i brani della Fanfara non solo musica ma la colonna sonora della nostra Nazione. La formazione guidata dal Maestro Luogotenente Danilo Di Silvestro rappresenta un simbolo indiscusso di italianità, disciplina e straordinaria passione, capace da oltre un secolo di far vibrare i cuori nelle piazze di tutto il mondo. Il caratteristico pennacchio rosso e blu, la lucentezza degli ottoni e
Redazione




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