La giunta Fioravanti compie un anno. Il primo cittadino: “Fondamentale dare risposte alle categorie colpite dalla crisi sanitaria”

ASCOLI- La giunta Fioravanti taglia il traguardo del primo anno di attività. Il 9 giugno 2019, infatti, l’ex presidente del Consiglio Comunale ed esponente di Fratelli d’Italia batteva al ballottaggio l’ex sindaco e consigliere regionale Piero Celani con il 59,3% dei voti.

Qual’è stata la fase che Lei ritiene più importante in questo primo anno di amministrazione?

«Sicuramente quella di dare una direzione e una visione a questa città coinvolgendo tutta Ascoli riqualificando il centro, e rendendo sostenibile la mobilità. Abbiamo creato una serie di relazioni con industrie e imprese per cercare di dare risposte alle esigenze delle aziende per dare un futuro a questa città».

E quella più difficile?

«L’emergenza causata dalla pandemia di coronavirus  ha messo a dura prova tutti noi. Stiamo provando a cercare di superare le difficoltà di aziende e famiglie, elementi che sono determinanti per la nostra collettività. Stiamo cercando di elevare lo sguardo verso il futuro».

Il coronavirus ha creato molti danni, sopratutto alle famiglie. Sul sociale come pensate di cercare di sanare le ferite create dall’emergenza?

«Con la sospensione dei mutui destineremo molte risorse per il sociale, il cui capitolo è rimasto intatto e amplificato. Lavoreremo sulle fragilità e daremo sostegno anche alle imprese con contribuzione diretta, riducendo la Tari per mettere benzina nel motore e cercare di ripartire. Dobbiamo dare risposte alle associazioni sportive, ai circoli per gli anziani e dei giovani, ma anche ai bambini per quanto riguarda i centri estivi.  Sicuramente ci sono difficoltà diffuse ma stiamo cercando di tamponare le esigenze e dare una prospettiva».

Il capitolo delle opere pubbliche è un capitolo fondamentale per il bilancio di un Comune. Nonostante l’emergenza sanitaria, ci sono progetti in partenza?

«Tra le attività in cantiere, la riqualificazione di Via Trieste è sicuramente importante. Stiamo procedendo con le progettazioni del velodromo  e dello Squarcia, ma anche sull’esproprio del ponte di Monticelli, oltre che la riqualificazione della Fortezza Pia, dove installeremo una nuova illuminazione particolare che la faccia diventare attrattiva e accogliente».

La città può ripartire attraverso il turismo?

«Ci puntiamo molto. Metteremo in campo un piano di marketing da 500mila euro tra l’autunno e la prossima primavera, un progetto che possa dare visibilità nazionale e internazionale cercando di trasferire anche attraverso i canali digitali le esperienze da poter vivere ad Ascoli ma in tutto il territorio piceno, perché abbiamo capito che per recuperare  il ruolo di capoluogo dobbiamo avere la capacità di promuovere tutto il territorio, dalla montagna al mare e non solo le nostre mura».

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