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L’associazione studentesca Robin Hood: “Non abbiamo una sede. Chiediamo considerazione”
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’associazione studentesca Robin Hood chiede maggior considerazione all’amministrazione comunale e spazi dove potersi radunare e incontrare.
In una nota, l’associazione ricorda che “Noi, giovani di oggi, veniamo spesso accusati di essere cittadini passivi, poco presenti agli incontri politici e culturali, alle assemblee di quartiere o anche al cinema, al teatro. Ma si potrebbe benissimo dire: dove sono i luoghi che invitano questi “giovani disinteressati” a partecipare attivamente alla vita del comune, alla vita del Paese? A noi di Robin Hood, come associazione studentesca, preme rispondere a queste provocazioni perché sappiamo che la realtà dei fatti è quella descritta dai giornali e dalle televisioni, ma sappiamo anche che la colpa non è tutta nostra. Questo giugno abbiamo chiesto all’assessore alle politiche giovanili di San Benedetto un posto di aggregazione per i giovani sambenedettesi, dove studiare insieme, dove riunirsi e organizzare assemblee, ma ci hanno detto che non vi era alcuno spazio. Per questo motivo siamo stati costretti a proseguire i nostri incontri nei bar del centro o nelle sedi di altre associazioni, ma questo non basta”.
E infine”Chiediamo una stanza pubblica dove far incontrare tutti gli studenti di San Benedetto con il fine di coltivare i nostri interessi e le nostre passioni, di discutere e di crescere insieme. E quindi rispondiamo al pensiero comune, dicendo che possiamo sembrare agli occhi di tutti dei sonnambuli, ma il vero fatto è che non siamo realmente stimolati e portati all’attivismo e alla formazione degna di prossimi cittadini”.
Redazione



