Polveri sottili, Ascoli, San Benedetto e Ripatransone sforano il limite. Focus caso per caso


ASCOLI PICENO – Nella giornata di ieri l’Arpam, Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche, rendeva noto un report in cui si ravvisavano otto superamenti regionali del particolato PM10. Nel Piceno sono presenti quattro centraline, rispettivamente a Montemonaco, Ascoli Piceno, Ripatransone e San Benedetto del Tronto. Due di queste, nella giornata di mercoledì, hanno visto registrare il superamento legale del limite del particolato; nello specifico: Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Nella giornata di ieri, invece, ad essere evidenziati sono stati i valori delle stazioni di San Benedetto del Tronto e Ripatransone.

L’Arpam, nel comunicato prodotto, ha sottolineato come «si è instaurato un regime metereologico critico per la diluizione dell’inquinamento atmosferico, caratterizzato da velocità del vento quasi nulla, alto tenore di umidità e nebbia. Tale situazione ha determinato per cinque giorni consecutivi il superamento del limite consentito di PM10 (50 µg/m3) rilevato dalle centraline fisse ARPAM».

Tra le varie località, sicuramente, merita interesse San Benedetto del Tronto. La centralina situata in via Asiago fornisce una media giornaliera per il 10/11/2020 di 50 microgrammi al metro cubo, esattamente il limite imposto dalla legge. Il giorno successivo (11 novembre), la stessa indicava 51 microgrammi al metro cubo, con Ascoli che vedeva la sua media giornaliera 52 µg/m3 e Ripatransone che toccava i 50 µg/m3. La parabola ascendente, seppur breve, per San Benedetto ha visto il massimo (finora) nella giornata di ieri: 55 µg/m3; con Ripatransone che la seguiva con 52 µg/m3.

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