Sagre, Calabresi: “A San Benedetto non rappresentano un problema”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le sagre rappresentano un problema? Non nel Sambenedettese. Il presidente di Confcommercio Fausto Calabresi smentisce che le sagre vadano a collidere con la valorizzazione del territorio. Fatti i dovuti distinguo.

“La politica di Confesercenti è che le sagre che valorizzano il prodotto locale sono le benvenute. Invece è un male se sponsorizzano la anguilla di Comacchio. Altrimenti sono sempre propedeutiche per un turismo fatto di enogastornomia”.
E continua: “se si tratta di sagre delle nostre tipicità come la sagra del Brodetto, o delle cozze, non ci sono problemi”.
Quindi il problema non si pone sul territorio. “È un problema a livello provinciale, e di concorrenza ai locali aperti tutto anno che pagano tasse. E che devono lavorare”.
Ma ribadisce Fausto Calabresi “Se sponsorizzano il turismo con un prodotto locale vanno bene”.
Come pensate di relazionarvi? “In modo sereno. Vorremmo proporre magari un tavolo per incontrarci con i rappresentanti istituzionali di comuni e province. E in questa sede  dare una mano per programmare gli eventi e valorizzarli, come il tartufo, i prodotti delle riserve naturali. Se riusciamo a sponsorizzare il territorio benissimo”.
Concertazione e intesa, piuttosto che scontro secondo Calabresi. “Il territorio va protetto da tutti – chi fa le sagre e chi ha i ristoranti – tutto sta nel mettersi seduti e concertare insieme la valorizzazione dei prodotti del territorio. Noi siamo sempre per il confronto e il dialogo con tutti”.
Per quanto riguarda le misure di sicurezza anti-contagio, conclude Calabresi: “Non penso che le vecchie regole siano valide, bisognerà rispettare regole nuove e più corrispondenti ai dispositivi anti-covid”.
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