Samb, il progetto “Riviera Unita – il calcio che unisce” cresce e coinvolge oltre 1.500 giovani: una rete tra le società del territorio

 

Cresce “Riviera Unita – Il calcio che ci unisce”, il progetto del settore giovanile della Sambenedettese nato per creare una rete tra le società del territorio. Dopo Academy Sambenedettese, Grottammare e Martinsicuro, il percorso si amplia con nuove realtà e punta a coinvolgere complessivamente tra 1.500 e 1.800 ragazzi. Il presidente rossoblù Vittorio Massi ha posto l’attenzione soprattutto sulle strutture e sulle difficoltà affrontate dai giovani: “Il primo passo fondamentale è avere strutture idonee, campi adeguati e spogliatoi puliti e sani”. Massi ha poi sottolineato il valore umano del calcio: “La parte più bella è lo spogliatoio, la condivisione e lo stare insieme alla squadra”. Un percorso nel quale diventano fondamentali anche allenatori preparati e il sostegno delle famiglie.

A spiegare gli obiettivi del progetto è stato Cristian Pazzi, responsabile del settore giovanile della Samb: “Vogliamo accorciare le distanze e sostenere i giovani e le società, creando un ambiente in cui i ragazzi possano sbagliare, imparare e crescere”. L’intenzione è essere presenti sul territorio durante tutto l’anno, condividendo metodologie e occasioni di confronto senza togliere autonomia alle singole realtà. Dal Grottammare, forte di circa 250 iscritti, è stata evidenziata la delicatezza della fascia tra i 12 e i 16 anni, quando i diversi tempi di maturazione possono portare a valutazioni premature. Le società collegate diventano così fondamentali per continuare a seguire e valorizzare i ragazzi.

Giuseppe Torresi ha invece richiamato i concetti di responsabilità, sostenibilità e rapporto umano: “Dobbiamo creare un forte legame tra le persone, unendo visione e filosofia per offrire la migliore qualità possibile ai ragazzi”. E il messaggio che accompagna “Riviera Unita” è proprio questo: superare le distanze e le gelosie tra società per costruire insieme un percorso capace di mettere al centro i giovani, la loro crescita sportiva e soprattutto quella umana


Articolo Precedente

Amatori Rugby Ascoli, incontro con il vicepresidente vicario della FIR Paolo Vaccari: importante passo avanti per il futuro dello sport ascolano

Articolo Successivo

Ascoli, Tomei: "Bisogna concentrarsi su una partita alla volta, dando il massimo. L’errore più grande è sentirsi bravi”