San Benedetto al voto, dall’impresa alla politica con la visione di Simone De Vecchis: “Commercio di prossimità e stop ai cantieri infiniti”

 

Concretezza, visione a lungo termine e zero giri di parole. Simone De Vecchis, 43 anni, imprenditore della ristorazione e Dottore in Comunicazione pubblica, sociale e politica, scende ufficialmente in campo per le prossime elezioni amministrative. Già consigliere provinciale e comunale uscente, De Vecchis ha scelto di schierarsi in prima linea tra le file di Forza Italia, a sostegno del candidato sindaco Nicola Mozzoni. Una decisione lungimirante e ponderata, lontana dalle scelte di comodo, nata con un obiettivo chiaro: dare peso politico e gambe forti ai grandi progetti che la Riviera aspetta ormai da troppo tempo.

L’addio al civismo: “Per incidere serve il peso dei partiti”
La candidatura di De Vecchis nasce da un’analisi lucida e coraggiosa della realtà politica locale. Dopo gli anni passati nell’alveo dei movimenti civici culminati con il progetto ‘rivoluzione civica’, il consigliere uscente traccia una linea di demarcazione netta con il passato: “Il civismo è stato un’esperienza straordinaria, un laboratorio formidabile di idee e di puro entusiasmo giovanile — spiega De Vecchis —. Ma per realizzare i grandi progetti, per incidere davvero e non condannarsi all’isolamento, servono il peso politico, la credibilità e la struttura dei grandi partiti”. Da qui la scelta di abbracciare i valori liberali, moderati e riformisti di Forza Italia, indicando la coalizione di Nicola Mozzoni come l’unico laboratorio politico in grado di coniugare la solidità istituzionale allo slancio delle liste civiche di spessore.

Il piano di emergenza: commercio di prossimità e stop ai cantieri infiniti
Da imprenditore che dà lavoro a quasi dieci dipendenti, De Vecchis mette al centro della sua proposta il tessuto economico locale, lanciando l’allarme sulla crisi del commercio di vicinato. “Il turismo è il nostro fiore all’occhiello, ma la stagione dura pochi mesi. La nostra città, invece, respira e si regge sul commercio di prossimità, sui negozi storici e sui locali per tutti i dodici mesi dell’anno”, attesta il candidato, evidenziando come San Benedetto abbia perso attrattività a favore dei comuni vicini. Per invertire la rotta, la ricetta di De Vecchis parte dalle risposte concrete ai problemi quotidiani dei residenti: decoro urbano, sicurezza e viabilità fluida. La priorità assoluta sarà quella di sanare le ferite di una città bloccata e trasformata in un eterno cantiere a cielo aperto. I punti cardine dell’azione amministrativa immediata saranno la pulizia delle strade, la cura dei parchi, il completamento degli asfalti e del lungomare e, soprattutto, la chiusura definitiva della partita del Ballarin, un’opera fondamentale per non rischiare di perdere finanziamenti pubblici irripetibili.

L’orizzonte ‘San Benedetto 2050’: il sogno infrastrutturale
Accanto alle emergenze del presente, De Vecchis lancia la sfida più ambiziosa: pianificare i prossimi venticinque anni per evitare il declino. Il richiamo storico è ai grandi pionieri della città: lo spirito dell’ingegner Onorati, che a inizio Novecento inventò il lungomare, e l’audacia della marineria che negli anni ’50 si spinse verso la pesca oceanica. Per il candidato azzurro, la conservazione dell’esistente non è più un’opzione. Il vecchio turismo generalista ha fatto il suo tempo; il futuro appartiene alla specializzazione e all’analisi scientifica del mercato, riqualificando le strutture ricettive per intercettare target ad alta capacità di spesa. Sul fronte infrastrutturale, la visione della ‘San Benedetto 2050’ guarda decisamente verso l’Adriatico e l’Europa. Il piano prevede una profonda caratterizzazione urbanistica del porto, il potenziamento dei collegamenti marittimi strategici con la Croazia e, soprattutto, l’ambizioso progetto di realizzare un’aviosuperficie regionale: uno scalo leggero per voli commerciali settimanali, pensato per rompere definitivamente l’isolamento geografico della Riviera delle Palme e connetterla ai flussi internazionali.

L’appello al voto: “Prima del singolo viene la comunità, si voti sul merito”
In vista dell’apertura delle urne, De Vecchis lancia infine un appello alla responsabilità critica degli elettori, invitando a superare le vecchie logiche clientelari o di semplice vicinanza amicale per abbracciare una visione più alta della politica. “Prima dell’io viene sempre il noi, il bene supremo della nostra collettività”, scandisce il candidato di Forza Italia, richiamando tutti a un profondo senso di responsabilità istituzionale. Un principio che, secondo De Vecchis, deve tradursi anche in un cambio di rotta nei toni del dibattito pubblico: “Bisogna pensarci due volte prima di delegittimare o denigrare l’avversario politico. La politica non può essere uno scontro personale distruttivo; deve basarsi rigorosamente sul merito delle proposte e sulla capacità reale di dare risposte alla città. Guardate quello che le persone hanno fatto nella loro vita, perché il successo e la serietà dimostrati nel privato sono lo specchio più fedele di come un candidato saprà amministrare la cosa pubblica”.


Articolo Precedente

San Benedetto al voto, Zingaretti a sostegno di Fede: "Coesione sociale e sostegno ai bisogni primari della comunità"

Articolo Successivo

Venerdì 22 maggio la chiusura della campagna elettorale di Maria Elisa D'Andrea