San Benedetto al voto, la sfida della città-territorio. Luigi Olivieri: “Infrastrutture, porto e parcheggi interrati. Ecco il piano per i prossimi trent’anni”

 

“Noi medici non curiamo semplicemente la malattia; noi curiamo le persone che hanno la malattia. È una sottigliezza, ma è fondamentale. E questo approccio empatico non può non portarti a occuparti del sociale e della tua comunità”. Luigi Olivieri, medico oculista sambenedettese con una lunga esperienza nel sociale e un passato da presidente di quartiere, sceglie una metafora legata alla sua professione per spiegare il senso della sua discesa in campo. Candidato al Consiglio Comunale nella lista Noi Moderati, a sostegno del quarantunenne Nicola Mozzoni, il medico mette la sua esperienza al servizio di un progetto amministrativo che punta a scuotere la città da un lungo torpore.

San Benedetto “città-territorio”: il piano viario per sbloccare la città
Il punto di partenza della sua analisi è un radicale cambio di prospettiva: San Benedetto non può più essere gestita come un comune isolato, ma va intesa come una vera e propria “città-territorio”. Un comprensorio che, di fatto, unisce quotidianamente oltre 110.000 persone, muovendosi fluidamente tra tre province, due regioni e cinque comuni. Secondo Olivieri, la classe politica degli ultimi trent’anni non è stata in grado di guardare oltre i confini municipali, lasciando il territorio a secco di grandi investimenti regionali, a differenza di quanto accaduto nell’Anconetano, nel Maceratese o nella vicina Ascoli Piceno. L’ultimo grande intervento infrastrutturale risale a oltre dieci anni fa, con il sottopasso di via Pasubio, ed è per questo che il cuore del suo programma si concentra sulla mobilità e sulle connessioni. Insieme a ingegneri e geologi, Olivieri ha progettato un piano viario per collegare le quattro principali aree industriali del comprensorio (Colonnella e Controguerra, Monteprandone e Centobuchi, Acquaviva e S. Savino) fino alla zona portuale. L’opera decongestionerà il traffico cittadino, liberando il lungomare per restituirlo alla sua naturale vocazione turistica. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Tronto, collegato a un bypass che, partendo da Fosso dei Galli, attraverserà la collina sotto la galleria di Monte Cretaccio per immettersi direttamente nel quartiere Ragnola. Da qui, a partire dal moncone della vecchia Bretella, si svilupperà un’ulteriore arteria in galleria intersecando via Manara, fino a raggiungere il quartiere nord di San Filippo Neri. L’intero circuito si completerà con l’adeguamento strutturale del sottopasso di via D’Annunzio, garantendo un collegamento rapido, fluido e diretto con il porto. A questo si aggiunge, d’intesa con le Ferrovie dello Stato, l’idea di utilizzare la ferrovia come metropolitana di superficie, con fermate strategiche all’altezza dei Licei, dello Stadio e in via Conero, e con nuovi sottopassi ciclopedonali, restituendo così ai quartieri interni un accesso diretto al mare.

“Scavare vicino al mare si può”: la rivoluzione dei parcheggi interrati
Un’altra grande scommessa di Olivieri riguarda la rivoluzione dei parcheggi. Di fronte allo scetticismo di chi ritiene impossibile scavare a ridosso del mare, il candidato risponde parlando di “eresie ingegneristiche” e citando i modelli delle vicine Rimini, Riccione e financo Mentone. Con un’età media dei cittadini che oggi sfiora i 52 anni ed è destinata a salire, Olivieri fa presente che non si può pretendere che i residenti si muovano solo ‘in monopattino’. Per liberare le strade, fare piste ciclabili vere e far rifiorire il commercio, la soluzione è spostare le auto sottoterra sfruttando le “aree sospese”, cioè i vuoti urbani dismessi. Tra questi, spicca l’ex Poliambulatorio di via Romagna, una superficie pubblica che secondo il candidato deve diventare un grande parcheggio interrato e fuori terra, con verde e giardini pensili, rifiutando categoricamente l’ipotesi di cederlo ai privati per nuove lottizzazioni residenziali. Piani interrati che verrebbero replicati anche in via Formentini, sotto Piazza Montebello, Piazza Garibaldi e Piazza Matteotti.

Biosfera, nuovo ponte sul Tronto, sottopassi ciclo-pedonali e catasto dei sottoservizi: la svolta green e hi-tech
Il programma scende poi nel dettaglio dei singoli quartieri e della tutela ambientale. A Porto d’Ascoli le priorità sono il nuovo ponte sul Tronto ad ovest dell’aviosuperficie ex Breda Nardi, per alleggerire l’unico asse sulla Statale e un sottopasso ciclo-pedonale che colleghi il parco Ristori con via Mare. All’interno della Riserva della Sentina, l’obiettivo è realizzare una “Biosfera” sul modello di quella di Renzo Piano a Genova, capace di intercettare il turismo scolastico e ambientale. Per il centro città, i giovani architetti del gruppo hanno pensato a un piccolo anfiteatro verde a raso in Piazza Garibaldi che funga da cassa di espansione durante i temporali violenti. Tuttavia, per Olivieri la vera priorità strategica resta la definitiva istituzione di un catasto comunale dei sottoservizi: mappare accuratamente le condotte sotterranee è l’unico modo per evitare i continui cedimenti dell’asfalto e lo sventramento dei marciapiedi. Sul fronte del lungomare, infine, auspica che venga realizzato il sottopasso ferroviario ciclo-pedonale tra via Moretti e la Palazzina Azzurra ed un altro tra la pinetina del Bambinopoli ed il ponte del torrente Albula per eliminare le code di auto e lo smog da “stop and go”.

Oltre la crisi della pesca: Luigi Olivieri punta sul terzo braccio del porto e i grandi natanti
Anche l’economia del porto, storica anima cittadina oggi in sofferenza sul fronte della pesca, va ripensata secondo nuove logiche di mercato. Olivieri punta forte sull’assistenza e la manutenzione dei grandi natanti da diporto, un settore d’eccellenza che a San Benedetto può contare su uno scalo di alaggio unico nel medio Adriatico. La realizzazione del terzo braccio del porto diventa quindi strategica per far lavorare una filiera di piccole aziende artigiane locali che va dalla metalmeccanica all’elettronica alle ristrutturazioni d’interni. Anche lo sport vuole la sua parte, con il recupero dell’ex bocciofila al molo sud da destinare alle scuole di vela del Circolo Nautico e della Lega Navale, completato da uno scivolo vero l’Albula nel parco Nottata di Luna.

Università, cultura e fondazioni: la San Benedetto dei giovani nel programma
Il viaggio nella San Benedetto del futuro si chiude con lo sguardo rivolto ai giovani e alla cultura. Lavorando a stretto contatto con il gruppo giovanile di “Scelgo”, Olivieri spinge per garantire spazi e dignità ai due poli universitari cittadini e per sottrarre all’abbandono i gioielli storici del territorio, come Villa Laureati a Porto d’Ascoli e Villa Boccabianca, scrigno dei dipinti di Adolfo De Carolis. Per finanziare queste grandi operazioni culturali, la strategia è quella di riaprire un dialogo forte con le grandi fondazioni bancarie, in primis la Fondazione Carisap, affinché le risorse tornino a generare valore tangibile sul territorio sambenedettese. Non una politica di facciata o di simpatia personale, dunque, ma un invito ai cittadini a votare un programma concreto, organico e di lungo respiro per il bene ed il futuro della comunità.

Il valore della squadra: Luigi Olivieri punta sulle donne di ‘Noi Moderati’
Un programma ambizioso e strutturato come quello che presenta “Noi moderati” non può camminare solo sulle gambe dei singoli, ma ha bisogno di una squadra forte, competente e rappresentativa. In particolare, il candidato consigliere ha voluto nominare quattro donne che incarnano perfettamente lo spirito del gruppo: D’Antonio Paola (imprenditrice), Fioravanti Daniela (insegnante), Ceccarani Caterina (caposala di geriatria), Cennini Laura (architetto). “La politica della polis e del bene comune richiede empatia, ascolto e competenze concrete. Queste quattro candidate – afferma Olivieri –rappresentano quel valore aggiunto umano e professionale necessario per tradurre le nostre idee in soluzioni reali per i cittadini”.

Un programma in 16mila copie e l’appello al voto: “Abbiate il coraggio del cambiamento”
Per far conoscere nel dettaglio la concretezza di questa visione, la lista di Noi Moderati ha avviato una capillare operazione di informazione sul territorio: questo programma elettorale verrà infatti distribuito in ben 16mila copie, destinate a raggiungere capillarmente le famiglie, le attività commerciali e le imprese di tutta San Benedetto del Tronto. Un modo per consentire a ogni cittadino di valutare e toccare con mano la fattibilità dei progetti proposti. L’appello finale che Luigi Olivieri rivolge direttamente ai sambenedettesi non è una richiesta di voto basata sulla simpatia o sulla vicinanza personale, ma un forte invito alla responsabilità e all’audacia. “Chiedo ai cittadini il “coraggio” dal latino “agire con il cuore” nel provare a non scrivere sulla scheda elettorale i soliti nomi che da decenni occupano la scena politica locale. Rinnovare profondamente il governo cittadino è l’unico modo per portare un cambiamento radicale e dare finalmente slancio a una visione futura, moderna e strategica della nostra città con Nicola Mozzoni sindaco”.


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