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San Benedetto, il Centro Agroalimentare divide la politica. La scelta per il rinnovo degli organi sociali slitta al 10 settembre
Il rinnovo degli organi sociali del Caam Spa slitta a giovedì 10 settembre. Oggi, venerdì 7 agosto 2026, l’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto e la Regione Marche si sono trovati a dover affrontare un confronto riguardante non soltanto i nomi dei futuri amministratori, ma relativo soprattutto alla nuova governance del Centro Agroalimentare delle Marche, ma al termine della giornata di concertazioni non si è potuti raggiungere una determinata unità di intenti. L’idea iniziale era di designare un Cda composto soltanto da esponenti sambenedettesi. Una scelta però in grado di segnare una netta discontinuità rispetto a quanto avvenuto in precedenza. La realtà dei fatti infatti continua a parlare di un Centro Agroalimentare che necessita di una forte azione di rilancio. Le attuali criticità riguardano il mercato ittico che non riesce ad operare al massimo delle sue potenzialità e il comparto ortofrutticolo.
L’aspetto politico della questione, invece, è andato a trovare fondamento in quello che rappresenta uno dei primi atti di rilievo della nuova amministrazione del sindaco Nicola Mozzoni. Il bivio quindi offre due strade. La prima è quella di mantenere l’assetto già esistente, mantenendo una certa presenza del privato nel cda. Mentre l’altra andrebbe ad ipotizzare l’esclusione della componente privata. Il rinnovo degli organi sociali del Caam di certo metterà alla prova le capacità di rappresentanza, competenza, equilibrio territoriale e coinvolgimento degli operatori economici, chiamati a contribuire al rilancio della struttura. E tutto slitterà, come sopra detto, al 10 settembre.
Redazione




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