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San Benedetto, la nuova avventura di Laura Camaioni: dalla funzione di indirizzo e controllo alla riqualificazione della Banchina Malfizia. Un’attenzione particolare anche a Porto d’Ascoli
Ormai entrata nel pieno del mandato dopo il subentro all’assessore Stefano Muzi, per Laura Camaioni si è trattato di un salto di prospettiva netto, vissuto però con la consapevolezza di chi la macchina comunale la conosce già da dentro grazie ai ruoli di primo piano ricoperti nella precedente amministrazione. Un passaggio dall’esecutivo all’aula consiliare che lei stessa non ha esitato a definire “un cambio radicale”, ma che sta affrontando con il consueto slancio e determinazione. “Sono felicissima di poter fare questa esperienza, ora posso occuparmi di indirizzo e controllo”, commenta Camaioni. “Avendo avuto un ruolo esecutivo da assessore e vicesindaco, credo di avere una visione un po’ più ampia rispetto a chi è alla prima esperienza, e spero di poter dare qualche consiglio ai miei colleghi consiglieri e assessori”. L’entusiasmo della consigliera si accende soprattutto quando si tocca uno dei dossier che ha ereditato dal suo precedente mandato, avendolo seguito sin dai primi passi, e che considera cruciale per il futuro dell’identità marinara della città: la riqualificazione del mercatino del pesce in Banchina Malfizia. Un’opera strategica, interamente intercettata grazie a canali di finanziamento sovracomunali.
“Lo aspettiamo da tantissimi anni”, ricorda. “Abbiamo partecipato a un bando della Regione Marche e ottenuto quasi un milione di euro di finanziamento. L’idea è quella di ridare dignità a quel luogo: il progetto prevede che i pescatori possano vendere il pesce a centimetro zero, scendendo dalla barca per poi portarlo direttamente sulle bancarelle”. Ma il piano non si ferma alla sola vendita. Nei programmi c’è l’ambizione di trasformare la banchina in un vero e proprio polo d’attrazione e valorizzazione della cultura locale, unendo la filiera ittica a quella enogastronomica del territorio. “Vorremmo realizzare un piano superiore dove sia concesso all’associazione pescatori cucinare il pesce locale accompagnato da un bicchiere di vino di Passerina, trasformando l’area in una sorta di terrazza Martini”, svela Camaioni, delineando la fisionomia di quello che potrebbe diventare uno degli scorci più suggestivi del porto. Un iter che, però, come spesso accade per le grandi opere pubbliche, ha dovuto fare i conti con le complessità del mercato e della burocrazia. Camaioni ammette infatti che l’intervento ha incontrato diversi ostacoli, legati soprattutto all’impennata dei prezzi delle materie prime e ad alcune necessarie variazioni in corso d’opera. La determinazione nel vederlo compiuto, tuttavia, resta massima: la consigliera ha assicurato che continuerà a seguire l’evoluzione del cantiere passo dopo passo, lavorando in stretto coordinamento con l’assessorato ai Lavori Pubblici.
Sul fronte del commercio locale, da ex assessore alle attività produttive, Camaioni non nasconde le difficoltà: “Il turismo è importante, ma quello che porta avanti l’economia della città sono gli esercizi di vicinato, i piccoli negozi e le botteghe. Se la città si svuota di attività, inevitabilmente si svuota anche di persone”. Proprio per questo guarda con interesse ai canali nazionali: “Essendo entrata in Forza Italia, un partito al governo, spero di avere i contatti giusti per intervenire anche a livelli più alti”. Quanto alle priorità per i prossimi mesi, la consigliera non ha dubbi: “Il decoro della città, implementare gli asfalti, la pulizia del verde. Far stare bene non solo i turisti, ma soprattutto i sambenedettesi. Successivamente, sarà fondamentale lavorare a testa bassa sul piano regolatore”.
Un’attenzione al territorio che si concentrerà anche su Porto d’Ascoli, quartiere in cui la consigliera vive e dove ha la sua storica base elettorale. Camaioni annuncia infatti l’intenzione di lavorare per potenziare urbanisticamente la zona sud e per realizzare nuovi eventi che possano animare l’intera area. Sul clima politico in aula, auspica un confronto costruttivo anche con la minoranza: “L’opposizione deve fare il suo lavoro, pungolare la maggioranza, ma con proposte costruttive, mai con polemica sterile. Sono apertissima al confronto, purché sia pulito e per il bene della città”. Guardando al futuro, Laura Camaioni individua tra gli obiettivi principali la sistemazione del mercato ambulante e il sostegno al settore della pesca: “I mercatali, come i negozianti, hanno grandissimi problemi; bisogna dare il giusto risalto anche a loro. E poi i nostri pescatori sono in estrema sofferenza: vorrei riuscire a dialogare con la Regione e il Governo per dare loro una mano. Tutte le attività produttive hanno attraversato anni difficili; spero di poter contribuire a farle rifiorire”.
Redazione




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