San Benedetto, Villa Rambelli può tornare a brillare. Il piano di strategia territoriale urbana ‘H2O: l’elemento unificante’ consentirà di riqualificare il parco

 

Dopo anni di attesa si procederà ad una preziosa opera di restyling degli spazi esterni di Villa Rambelli, ormai da tempo in stato di abbandono. La storica dimora sambenedettese, uno dei luoghi più caratteristici della città è stata inserita nella serie di interventi previsti dal piano di strategia territoriale ‘H2O: l’elemento unificante’, stipulata con un accordo tra la Regione Marche e il comune di Ascoli Piceno in qualità di capofila. Le opere previste saranno finanziate con risorse previste nel PR Marche FESR – FSE+ 2021/2027 – ITI URBANI 2021/2027. Cinque le aree urbane formate dal comune capoluogo di provincia e da altre città cintura intermedie, formanti una zona urbanizzata connessa di elevata o intermedia densità di popolazione. In ciascuna di queste aree urbane dovranno essere realizzate Strategie Territoriali (ST) da attuarsi nella forma di Investimenti Territoriali Integrati (ITI) in quanto le azioni delle stesse dovranno configurarsi come investimenti in grado di ricevere sostegno da più fondi e programmi.

La Villa Cerboni Rambelli venne costruita alla fine del 1800 dal dottor Angelo Cerboni Baiardi, giunto a San Benedetto per svolgere la sua professione di chirurgo,. Da qui nacque la sua idea di costruirvi una casa importante che in seguito divenne la dimora di Anna Maria Sestili e di suo marito, il dottor Rambelli. La villa è composta da un corpo centrale, a pianta quadrata, di tre piani al quale si affiancano due corpi laterali, a pianta rettangolare, più bassi, di soli due piani che terminano con due terrazze che si affacciano sul mare Adriatico ad est, sul paese a nord e sulla campagna circostante nelle altre direzioni. La villa ha anche un parco di circa 12.000 mq con le caratteristiche del classico giardino all’italiana. A contraddistinguerlo sono un aspetto molto elegante e una notevole varietà di essenze arboree che crescono tra elementi di arredo e zone relax riservate. Dal 2001 dopo la scomparsa, nel 1998, del dottor Rambelli la villa, per disposizione testamentaria di quest’ultimo, è divenuto patrimonio del comune di San Benedetto. Ora la struttura potrebbe davvero tornare a brillare come in passato.

 


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