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Si è spento Guerino Patani, il Carabiniere più longevo d’Italia
Oggi a San Benedetto del Tronto, il Brigadiere in congedo Guerino PATANI, classe 1917, è deceduto nell’abitazione della figlia e del genero, attorniano dall’affetto dei propri cari.
Stamattina, una volta appresa la triste notizia, il Comandante della Legione Carabinieri Marche, Generale di Brigata Nicola Conforti, si è recato personalmente a porgere l’ultimo saluto al militare in congedo. La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria Garofano, situata in via Ischia di Grottammare (AP).
Le esequie avranno luogo nella giornata di domani presso la Chiesa di S. Antonio di Padova, in via Monte San Michele a San Benedetto del Tronto, alle ore 16:00. Ai funerali parteciperanno il Comandante Provinciale di Ascoli Piceno, Colonnello Domenico Barone, e il Comandante della Compagnia di San Benedetto del Tronto, Maggiore Francesco Tessitore; unendosi al cordoglio della famiglia insieme a numerosi colleghi.
La scomparsa del Brigadiere Patani segna la perdita di un pezzo di storia dell’Arma e dell’Italia intera. Arruolatosi giovanissimo nell’agosto 1936, la sua carriera è stata caratterizzata da episodi di eccezionale coraggio e dedizione, in particolar modo, durante i momenti più gravi della Seconda Guerra Mondiale. Impiegato come corriere militare, riuscì a scampare ai pesanti bombardamenti e, trasferitosi a Roma, la sua profonda conoscenza della Capitale gli permise di sfuggire al tragico rastrellamento tedesco delle Fosse Ardeatine del marzo 1944. Da quel momento entrò in clandestinità, operando attivamente nel fronte di resistenza romano.
Il suo instancabile senso del dovere e la sua innata umanità dimostrati in ogni incarico, lo portarono nel 1963, ad approdare alla Stazione Carabinieri di Grottammare, dove ha prestato servizio fino al congedo nell’aprile 1970. Immediatamente dopo aver lasciato il servizio attivo, testimoniando un attaccamento incrollabile alla divisa, è stato anche cofondatore della sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Grottammare.
Soltanto lo scorso 24 aprile, in occasione dei festeggiamenti per il suo 109° compleanno, aveva ricevuto la telefonata e la lettera di auguri del Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo. In quell’occasione, il Comandante Generale lo aveva definito un vero “emblema” per tutta l’Istituzione, avendo contribuito a “costruire la storia dell’Arma“.
Redazione




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