Ad Ascoli sono state installate le prime bacheche museali sismicamente isolate alla base
Sos alla Rsa di Offida, la denuncia della Fials: “Un’emergenza che non può più attendere”. Tanti disagi per i quindici operatori sanitari
Sos alla Rsa di Offida. A denunciare la preoccupante situazione è stato Giorgio Cipollini, dirigente Fials (Federazione italiana autonomie locali e sanità). “Quindici operatori sanitari senza alcun coordinatore infermieristico, costretti a svolgere anche mansioni di carattere amministrativo non inerenti al loro profilo professionale – si legge nella lettera di protesta inviata alla dirigente Giovanna Michela Pace e al direttore generale Ast Antonello Maraldo -, in alcuni casi chiamati a prolungare i già onerosi turni di lavoro posticipando di diverse ore l’uscita programmata ovvero rientrando a completamento di scoperture di turni, in ambienti di lavoro collocati nel sottotetto la cui temperatura oscilla fra i 35 e i 38 gradi, senza alcun tipo di condizionamento di aria sia fisso che mobile, come ripetutamente richiesto, costretti ad indossare e dismettere la divisa in ambiente inadeguato, privo di qualsiasi doccia nonché di lavelli, impegnati ad assistere la fragilissima utenza che subisce i riflessi della mancata adeguata organizzazione del fondamentale servizio socio assistenziale. Un’emergenza che non può più attendere…”
Redazione




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