Terremoto, beni devozionali per riscoprire il territorio

ASCOLI PICENO – Ha come oggetto il restauro di opere artistiche devozionali locali con modalità innovative, applicando nuove tecnologie scientifico-diagnostiche, multimediali e digitali il progetto “Restauri e devozione” dell’Università di Camerino, realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del Masterplan Terremoto, presentato presso la Bottega del Terzo Settore ad Ascoli Piceno.

L’intervento vuole essere un modello replicabile per creare un nuovo dialogo tra passato e presente, dando voce alle antiche testimonianze artistiche del territorio piceno, che rappresentano le radici e l’identità delle sue comunità montane. L’obiettivo è costruire un ponte tra generazioni ancorato su semplici ma preziosi oggetti artistici devozionali e linguaggi informatici, così da riscoprire e tramandare contenuti storici, artistici e culturali, raccontati da esperti nel settore e attraverso la collaborazione della Rete Ecomuseale dei Sibillini. Il progetto interessa sette Comuni del Piceno. Previsti il restauro e il recupero di oggetti di valenza storico-artistica, ma soprattutto di forte valore affettivo e devozionale, coinvolgendo la popolazione locale, come anche i turisti, per riscoprire le antiche tradizioni dei luoghi scelti, per conoscere oggetti d”arte dimenticati e feriti dal terremoto, svelare i loro segreti attraverso la diagnostica scientifica e infine per appassionarli al loro restauro documentandone ogni fase con video didattici.

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