Allerta caldo: Ast è pronta ad attivare il “Codice Calore” nei Pronto Soccorso

L’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli è pronta per fronteggiare al meglio le conseguenze che le elevate temperature, che da giorni si registrano nel Piceno così come in tutta Italia, possono avere sulla salute della popolazione, soprattutto delle persone anziane e fragili. Nei Pronto soccorso degli ospedali ‘Mazzoni’ e ‘Madonna del soccorso’, diretti rispettivamente da Gianfilippo Renzi e Giuseppina Petrelli, in caso di necessità – comunica l’Ast di Ascoli – viene attivato il cosiddetto ‘codice calore’, ovvero il percorso assistenziale preferenziale e differenziato per i pazienti che presentano i sintomi tipici del colpo di calore. Nessuno dei due, al momento, ha registrato accessi per sincope da colpo di calore, ma diversi sono stati invece quelli per disidratazione. Per quanto riguarda invece il numero unico di emergenza 112, il direttore facente funzione della Centrale operativa 118 ‘Piceno soccorso’ dell’Ast di Ascoli, Tiziana Principi, invita a chiamarlo immediatamente quando “la temperatura corporea è molto elevata, la persona mostra confusione o difficoltà a parlare, in caso di perdita di coscienza, forte debolezza improvvisa, difficoltà respiratoria, convulsioni”.

Il protocollo operativo che i Pronto soccorso dell’Ast di Ascoli attivano per il colpo di calore consiste nella rapida presa in carico dell’utente. In caso di riscontro di alterazione dei parametri vitali e dello stato di coscienza, in particolare in presenza di ipotensione, temperatura superiore ai 40°C e alterazione dello stato di coscienza, persistendo un valido sospetto di un colpo di calore (paziente proveniente da esposizione al sole per lungo periodo o da ambiente surriscaldato), l’infermiere del triage assegna un codice di priorità, che può essere rosso o arancione. Se c’è l’assegnazione del primo, il paziente viene immediatamente accolto in sala visita, se c’è invece l’assegnazione del secondo, la persona viene collocata in una stanza dedicata, adeguatamente refrigerata e dotata di liquidi da assumere per via endovenosa. Quindi, vengono eseguite le analisi e le cure del caso.

Il colpo di calore – spiega l’Ast – è la conseguenza più grave che può derivare dall’innalzamento anomalo della temperatura corporea oltre i 40°C. In questa condizione è fondamentale intervenire tempestivamente per evitare gravi complicazioni a livello di organi vitali come cervello, cuore, reni e muscoli. Può colpire persone di qualsiasi età, ma a correre maggiori rischi sono soprattutto gli anziani che hanno superato i 65 anni, i bambini piccoli e i soggetti fragili. Il colpo di calore può essere causato da temperature elevate e climi umidi, o da un’attività fisica molto intensa esercitata in ambiente caldo-umido, e per prevenirlo il consiglio è quello: di bere acqua regolarmente anche senza avere sete, evitare di uscire nelle ore più calde (indicativamente tra le 11 e le 18), indossare abiti leggeri, chiari e traspiranti, usare cappello e occhiali da sole, mangiare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura, evitare alcolici e limitare bevande molto zuccherate, non lasciare mai bambini, anziani o animali in auto, neppure per pochi minuti.

“E’ importante – evidenzia il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo – farsi trovare preparati per gestire al meglio le conseguenze che le alte temperature possono avere sulla salute delle persone. La Centrale operativa del 118 e i nostri Pronto soccorso sono dunque pronti per l’attivazione dei percorsi del ‘codice calore’ e dunque per la gestione puntuale e qualificata, in caso di necessità, dei pazienti che chiamano il numero unico di emergenza o accedono alle nostre strutture con i sintomi tipici del colpo di calore”.

 


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