Maltempo, grandinate e forti piogge nel Piceno, ci sono danni e feriti
Ascoli Piceno, FdI risponde ad Antonini: “Condanniamo la vecchia politica che non pensa al bene dei cittadini”. Il consigliere regionale prepara la sua candidatura a sindaco?
Nella giornata di oggi il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia ha voluto rispondere con una nota ufficiale alle affermazioni del consigliere regionale leghista Andrea Maria Antonini che nei giorni scorsi aveva espresso un commento polemico sulla gestione dei parcheggi da parte dell’Arengo. “Noi consiglieri comunali di Fratelli d’Italia abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni sulla viabilità e sulla sosta diffuse attraverso i vari canali di comunicazione dal già Presidente del Consiglio comunale di Ascoli Piceno, assessore comunale, assessore provinciale, consigliere comunale, assessore regionale e, oggi, consigliere regionale – si legge nel comunicato a firma dei consiglieri Marika Ascarini, Claudio Damiani, Etta Cesari, Vincenzo Mancini, Lucio Ionni, Stefano Angelini -. Di fronte a queste esternazioni ci siamo posti una domanda: è davvero questa la priorità per un consigliere regionale? Tra le tante sfide che interessano Ascoli Piceno e il nostro territorio, il problema più urgente è la mancanza di un parcheggio sotto la propria abitazione? Caro consigliere regionale è questo il problema da risolvere… o, piuttosto, quello della sicurezza urbana? Fratelli d’Italia è nata per combattere la vecchia politica e le caste con i loro privilegi e lavora per difendere gli interessi e il benessere di tutti i cittadini. Per questo prendiamo con fermezza le distanze da un modo di fare politica che non mette al primo posto le reali necessità del territorio e lo condanniamo con convinzione”.
Una presa di posizione improvvisa quella di Antonini che ha lasciato perplessi un po’ tutti. Nei giorni scorsi il consigliere regionale aveva scritto: “La novità di oggi è che nuovamente a Piazza Roma parcheggio vietato per far posizionare un trenino privato, non è il solito, è un altro; nella metropoli Ascoli ne abbiamo due, forse addirittura tre. Chi abita al centro storico di Ascoli ormai il parcheggio è un incubo. Se arrivi la sera non trovi un posto perché i posti per residenti sono occupati da chi viene a vivere il dopocena in centro, ovviamente senza un controllo dei vigili urbani. Poi ci sono i cantieri, i carico e scarico, tavolini esterni dei bar, i dischi orari, i posti per la prefettura, per la provincia, le manifestazioni varie, e i trenini. Quindi se abiti in centro o hai un garage o preghi la Madonna. Questo è un caso in cui mi pento di non essere più in consiglio comunale”.
Affermazioni che piombano come un fulmine a ciel sereno. Esattamente quelli che di solito vengono seguiti da possibili cambi di partito o candidature a sindaco non pianificate con il resto dell’attuale centrodestra cittadino. Sicuramente per il dopo Marco Fioravanti si aprirà una nuova partita e magari qualche gruppetto di amici della ‘vecchia politica’ un pensierino è probabile che in questo momento ce lo stia facendo. Certo è che però fa un po’ specie leggere le contestazioni ad una politica dei parcheggi che parte da lontano e che Antonini votò favorevolmente quando, nelle precedenti amministrazioni, si decise di dare vita alla rivoluzione della sosta culminata con l’affidamento alla gestione privata. Un’annosa situazione alla quale oggi l’attuale sindaco di Ascoli e la sua squadra stanno cercando di porre rimedio. Lo stesso consigliere regionale nel 2014 tra l’altro finì nell’occhio del ciclone quando venne fotografato allo stadio Del Duca con una celtica raffigurata sulla sciarpa che aveva al collo. E in una città insignita della Medaglia d’Oro al valor militare per attività partigiana non è proprio il massimo.
Redazione




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