Doppio arresto per detenzione ai fini di spaccio di droga: la Polizia sequestra diversi quantitativi di sostanze stupefacenti

Nell’ambito dell’intensificazione delle attività di controllo e monitoraggio del territorio, svolte attraverso plurimi servizi di osservazione, pedinamento e appostamento, la Squadra Mobile di Ascoli Piceno ha tratto in arresto due persone in due distinti interventi svolti nelle giornate di giovedì 30 e venerdì 31 luglio.

Le operazioni si inseriscono in una più ampia strategia di contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Ascoli Piceno e nella zona rivierasca di San Benedetto del Tronto, individuate come principali destinazioni della droga.

Il primo arresto è stato eseguito nella giornata del 30 luglio, al termine di una mirata attività informativa sviluppata dal personale della Sezione Stupefacenti e Crimine Diffuso, che ha consentito di acquisire precisi elementi nei confronti di un pregiudicato ascolano di anni 38, già arrestato dalla Squadra Mobile di Ascoli Piceno per la stessa tipologia di reato e pertanto sottoposto al regime della misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’attività di P.G., svolta attraverso servizi strategici e mediante adozione di una perquisizione personale e domiciliare, ha consentito di rinvenire nella sua disponibilità 22 grammi circa di cocaina, gr. 0,60 circa di Mdma, gr. 1,41g. di hashish e circa 65 grammi di sostanza da taglio, già preparate e confezionate in separati involucri. Il tutto compendiato da un bilancino di precisione e da altro materiale per il confezionamento, che consentiva, nel complesso, di riscontrare come l’uomo avesse in effetti ripreso l’illecita attività di cessione di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’attività, il soggetto, palesemente consapevole di detenere droghe in casa, manifestava fin da subito un evidente stato di agitazione e insofferenza nei confronti degli operatori, andando in escandescenze ed assumendo un comportamento aggressivo e violento.

L’uomo ha infatti danneggiato vetrate e suppellettili della casa, sferrando pugni alle pareti ed infrangendo vetrate, nonché scagliando oggetti anche in direzione del personale operante, proferendo loro nel contempo frasi offensive e minacciose. La condotta è successivamente degenerata fino all’aggressione fisica di uno degli operatori, colpito con un movimento repentino, il quale ha riportato lesioni personali guaribili in giorni cinque.

L’intervento degli Agenti ha comunque consentito di riportare la situazione sotto controllo, anche per mezzo dell’intervento di personale sanitario del locale ospedale, che lo ha sottoposto a visita, somministrandogli specifici medicinali.

L’uomo è stato tratto in arresto per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a P.U. aggravata dalle lesioni, ed inoltre segnalato alla locale A.G. per i reati di evasione dagli arresti domiciliari, in quanto identificato in un locale diverso, anche se dello stesso stabile, rispetto a quello ove era sottoposto alla misura, ed inoltre segnalato per inosservanza delle prescrizioni imposte con il provvedimento a suo carico, in quanto trovato in compagnia di altra persona gravata da pregiudizi penali.

Le sostanze sono state sequestrate unitamente agli oggetti ritenuti utilizzati nella preparazione e vendita degli stupefacenti.

Per disposizione dell’A.G. presso la locale Procura della Repubblica, l’uomo è stato poi trasferito presso la Casa Circondariale di Marino del Tronto.

Nella successiva giornata di venerdì 31 luglio, il personale addetto alla Sezione Antidroga, a seguito di mirata attività informativa, acquisiva precisi elementi in ordine ad una donna di anni 46, già gravata da molteplici precedenti specifici anche passati in giudicato, domiciliata in una struttura della città, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti presso il litorale Sambenedettese.

Sulla base di tali risultanze investigative, venivano predisposti specifici servizi di osservazione e controllo, che consentivano di individuare la donna mentre usciva dalla struttura, molto verosimilmente in procinto di recarsi nella cittadina rivierasca per vendere stupefacenti.

Infatti, nel corso dell’attività di P.G., gli operatori rinvenivano all’interno del portafogli nella sua disponibilità, 12 dosi di eroina già confezionate e pronte ad essere cedute, mentre la successiva perquisizione domiciliare consentiva di recuperare ulteriori 18,5 grammi della medesima sostanza stupefacente, pronta ad essere suddivisa e ceduta al dettaglio, la quale veniva sottoposta a sequestro unitamente alle altre dosi ed a quanto di rilievo investigativo.

Nei confronti della stessa si procedeva altresì al sequestro preventivo della somma di Euro 300,00, perlopiù suddivisa in banconote da Euro 20, in quanto ritenuta provento dell’attività di spaccio e soproporzionata al suo reddito, in quanto disoccupata.

La donna veniva tratta in arresto flagrante e successivamente sottoposta agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio, come da disposizioni del P.M. di turno presso la locale Procura della Repubblica.

In data 01 agosto, a richiesta del P.M., i fatti oggetto degli arresti venivano giudicati nell’ambito delle udienze dibattimentali svoltesi entrambe con il giudizio  “direttissimo” presso le aule di giustizia del locale Tribunale.

 

Le udienze si sono concluse con conferma della misura custodiale in carcere nei confronti dell’uomo, ed applicazione, nei confronti della donna, della misura dell’obbligo di dimora con presentazione alla P.G. tre volte a settimana.

 


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