Raccolta differenziata, avviata la distribuzione gratuita dei sacchetti
Genoa-Ascoli, le reazioni del dopo gara. Tomei: “Abbiamo pagato la differenza fisica”. Curado: “Dobbiamo migliorare”
L’Ascoli, dopo aver lasciato la Coppa Italia, ora concentra le attenzioni sull’esordio col Verona. Al termine del match intanto il tecnico Tomei si è detto soddisfatto della prova dei suoi. “Per noi confrontarci contro una squadra di categoria superiore era un test importante e allenante – ha spiegato l’allenatore -, sono contento perché alla fine abbiamo fatto una buona prestazione, anche se alla lunga puoi pagare la differenza fisica. Ho visto un buon primo tempo, al di là del gol del vantaggio che fa piacere, abbiamo fatto molto bene il nostro tipo di lavoro, il Genoa ha trovato difficoltà a sviluppare la manovra. Non dovevamo prendere il secondo gol di Baldanzi, in quell’occasione ci siamo fatti saltare con facilità. E’ stato un buon banco di prova in vista dell’inizio del campionato a Verona, dove incontreremo un’altra squadra fisica e importante. Stasera è stato importante aver finito tutti la gara e aver dato minutaggio a chi aveva bisogno. Il Genoa è una squadra fisica, abituata ad avere duelli, è costruita molto bene. Al Genoa e a Daniele (De Rossi ndr) auguro il meglio, è stato un mio giocatore, c’è con lui un rapporto che va al di là del campo e sono certo che farà un gran campionato. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo e potevamo fare: avere un dna, che cerca la costruzione e il dominio del gioco, fa sì che si possa sbagliare qualcosina in più e pagarla, ma per noi è tutta esperienza e ci servirà anche da lezione per essere attenti e migliorare i dettagli”.
Alle parole di Tomei sono seguite quelle di Curado. Il capitano ha aggiunto: “Cerchiamo d’essere una squadra aggressiva e per essere aggressivi bisogna lavorare sui duelli. Abbiamo fatto la nostra partita, come sempre, col nostro modo di giocare; c’è da migliorare e crescere, come è normale in questo periodo. La B, che affronteremo da neopromossa, è un campionato durissimo, come sempre. Per tanti di noi è la prima volta e per questo dobbiamo solo pensare a lavorare e crescere come squadra”.
Redazione




Lascia un commento