Grottammare, Bandiera Blu 2023 agli operatori balneari

È partita questa mattina dal Lungomare sud la consegna della Bandiera Blu FEE 2023 ai concessionari di spiaggia di Grottammare. Ritirata lo scorso maggio a Roma, dovrà essere esposta su ogni stabilimento balneare a testimoniare, per il 25° anno consecutivo, il percorso di miglioramento che investe in egual misura pubblico e privato.

L’obiettivo della Foundation for environmental education nell’assegnare le Bandiere Blu, infatti, è quello di spingere verso un turismo sempre più sostenibile, in cui la qualità dei servizi si accompagni al rispetto dell’ambiente, verificando che, su questo punto, l’attenzione degli enti concorrenti sia alta e continua.

Per questo motivo, la delegazione, composta dall’assessore alla Sostenibilità ambientale, Alessandra Biocca, dall’operatrice dell’Ecosportello Morena Capriotti e dal responsabile territoriale di Picenambiente Gabriele Fabi (nella foto in allegato insieme a un concessionario), sta provvedendo anche alla consegna del vademecum della raccolta rifiuti estate 2023, contenente il calendario e le modalità di conferimento a cui tutte le attività commerciali – stabilimenti e alberghi – presenti sul lungomare dovranno attenersi.

“La raccolta differenziata   afferma l’assessore Alessandra Biocca –  parte dalla volontà e dalla necessità di salvaguardare il mare e proteggere l’ambiente e il nostro litorale. Un obiettivo che passa attraverso la sensibilizzazione di cittadini, turisti ed operatori del comparto ad un uso responsabile della spiaggia, attraverso comportamenti corretti, per vivere l’estate non solo come mare, spiaggia e sole ma anche nel rispetto dei luoghi”.

Il conseguimento della Bandiera Blu 2023 verrà festeggiato il 14 agosto, in piazza Kursaal, con un programma di intrattenimento che prevede l’esibizione di sbandieratori e fuochi di artificio.

Intanto, nei pressi della foce del torrente Tesino, una ditta incaricata dal servizio Ambiente sta eseguendo la vagliatura dei rifiuti spiaggiati (foto in allegato). L’attività consentirà di separare, e quindi riutilizzare per il ripascimento dell’arenile, la sabbia da materiali di ogni genere portati a terra dalle mareggiate. Rifiuti che, grazie a questa attività, non finiranno nella raccolta indifferenziata (con un aggravio dei costi di smaltimento), ma saranno a loro volta separati e conferiti correttamente.

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