I Carabinieri individuano gli autori di una violenta rapina avvenuta a San Benedetto

I militari della Compagnia Carabinieri di San Benedetto del Tronto hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ascoli Piceno, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il provvedimento riguarda due cittadini italiani residenti in città: un trentatreenne e un trentunenne, gravemente indiziati, in concorso tra loro, di spaccio di stupefacenti, tentata estorsione, tentata rapina e lesioni personali aggravate.

L’indagine è partita dal violento pestaggio avvenuto il 6 maggio, poco dopo le 19:00, sul marciapiede di Via Pasqualini. Un giovane locale è stato aggredito senza motivo e colpito ripetutamente al volto, riportando la frattura delle ossa nasali e una prognosi di 25 giorni.

L’aggressione faceva parte di un brutale recupero crediti legato a debiti di droga. Il trentatreenne ha picchiato la vittima, pretendendo il denaro, e ha strappato il borsello per controllare se ci fossero contanti. Il trentunenne, complice, è arrivato in auto, senza patente, e ha bloccato due amici della vittima, impedendo loro di intervenire.

Nonostante l’aggressione efferata e l’impunità, gli investigatori dell’Aliquota Operativa dei Carabinieri di San Benedetto del Tronto hanno usato metodi d’indagine avanzati, partendo da una targa fino a un sofisticato sistema di comparazione fisionomica. Hanno arrestato l’autore materiale, mentre il complice è ancora in fuga.


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