Il bilancio di “Betania”: aumentano le persone che si rivolgono ai centri d’ascolto, il Vescovo Palmieri: “Lottare contro l’intolleranza e la xenofobia”
Il Bilancio sociale 2025 racconta il ruolo di Betania ODV come braccio operativo della Caritas Diocesana di Ascoli Piceno: una realtà che, da oltre 18 anni, opera in 22 comuni del territorio, dalle aree montane alla Vallata del Tronto, offrendo ascolto, accoglienza, sostegno materiale e percorsi di inclusione alle persone e alle famiglie più fragili.
Nel 2025 l’associazione ha potuto contare su 112 volontari, di cui 86 attivi, che hanno donato 8.843 ore di servizio, per un valore stimato di 132.645 euro. Il volontariato viene indicato come il vero patrimonio dell’associazione, capace di garantire continuità, prossimità e presenza concreta sul territorio.
Il documento evidenzia un contesto sociale segnato da spopolamento, invecchiamento delle aree interne, effetti ancora presenti del sisma 2016, nuove povertà, difficoltà abitative e isolamento degli anziani. A queste fragilità Betania risponde con una rete articolata di servizi.
Tra i principali dati del 2025:
- Centro di Ascolto: 716 richieste trattate da Betania per Caritas, 579 accolte, pari all’81%.
- Emporio della Carità: 7.391 episodi di spesa, 222.945 euro di beni distribuiti, 116 tonnellate di prodotti consegnati.
- Centro Servizi alla Persona: 2.216 accessi e 8.661 colazioni distribuite.
- Passamano – Riuso solidale: 1.416 episodi di spesa.
- Accoglienza: 156 persone ospitate nei CAS, 29 senza dimora accolti direttamente, 24 profughi sostenuti.
- Mobilità solidale: 55.337 km percorsi e 1.272 viaggi.
- Mensa condivisa: sostegno alla mensa gestita da Zarepta, che nel 2025 ha somministrato 31.298 pasti.
Il bilancio valorizza anche diversi progetti significativi: “Come Goccia in un Mare”, realizzato con Fondazione Carisap e una rete di associazioni, ha raggiunto 1.908 persone e 608 famiglie, con 43.559 pasti, 68.784 prodotti per igiene e scuola e 32.166 ore di volontariato. Altri interventi hanno riguardato anziani soli, mobilità degli studenti, formazione al lavoro, supporto ai giovani in cammino e scuola di italiano per persone straniere.
Sul piano economico, il documento registra 939.290 euro di ricavi e 960.766 euro di costi, in una gestione orientata alla trasparenza e coerente con la missione del Terzo Settore. Per il 2026 Betania punta a rafforzare comunicazione, formazione dei volontari, scuola di italiano, rete territoriale e qualità dei servizi.
Il Vescovo Gianpiero Palmieri evidenzia che Durante la mia visita pastorale ad Arquata del Tronto, che oggi si conclude dopo cinque giorni, sono venuto a contatto con diverse situazioni di vulnerabilità. Persone mi hanno confidato in privato queste difficoltà, il che indica che le sfide economiche e sociali che la comunità sta affrontando non si sono attenuate, ma persistono per diverse ragioni. Di conseguenza, lo sforzo collettivo richiesto da tutti i soggetti pubblici e privati è di vitale importanza. Il nostro obiettivo non è limitato al sostegno economico, ma mira principalmente al benessere umano nel suo complesso. Aggiungo che bisogna combattere la xenofobia e l’intolleranza, non è possibile ascoltare, durante le manifestazioni “musulmano di m..”, dobbiamo essere duri contro chi delinque ma non possiamo essere contro tutti”
Il presidente di Caritas Giorgio Rocchi aggiunge che ” A novembre, presentiamo il nostro rapporto sulla povertà, un’occasione per analizzare insieme i bisogni e porre diverse domande. Oggi, mettiamo in risalto le risposte che siamo riusciti a fornire, senza dimenticare di sottolineare le parole del vescovo. Il nostro obiettivo è promuovere la condivisione della casa e del cammino, affinché le realtà non siano misurate solo con i numeri, ma anche con le storie. Siamo appena usciti con i primi dati del rapporto proprietà 2025 di Caritas Italiana, un altro importante rapporto. Se è vero che il numero dei poveri diminuisce tendenzialmente, è altrettanto vero che chi si trova in povertà è sempre più radicato in quella condizione e per periodi di tempo sempre più lunghi, cronicizzando la situazione. Questo carattere di eccezionalità e temporaneità che attribuiamo alla povertà sta assumendo i contorni di una normalità strutturale. Se questo è vero, significa che tutti noi siamo chiamati a contribuire ciascuno alla giustizia e alla carità, affinché i nostri fratelli e sorelle non si trovino in difficoltà. Dobbiamo affrontare la povertà fin dall’inizio, non solo quando è troppo tardi”
“Abbiamo riflettuto oltre l’obbligo di legge per Betania, che scatta al raggiungimento di un milione di euro di bilancio, pur non essendo obbligati. Ci siamo sentiti in dovere di restituire alla comunità. Per un ente del terzo settore cattolico, questo non è solo un adempimento burocratico, ma uno strumento per rendicontare il proprio operato e misurare l’impatto etico e sociale generato sulle comunità. Negli ultimi anni, ci siamo impegnati ad aprire e rafforzare il legame tra la Caritas diocesana e le comunità, avvicinandoci a loro, che rappresentano il punto di osservazione più autentico. Abbiamo tradotto i numeri nella nostra specifica missione evangelica e caritativa. È un dovere morale verso chi sostiene l’ente: i donatori, i volontari, le parrocchie e tutti coloro che, a vario titolo, sostengono e condividono i valori di questa attività. Questo credo sia un dovere rendere trasparente l’utilizzo delle risorse, soprattutto quando i numeri diventano elevati, le attività numerose e gli aspetti sociali rilevanti” ha aggiunto il presidente di Betania Mimm Bianchini.
“È un dovere morale verso chi sostiene l’ente: i donatori, i volontari, le parrocchie e tutti coloro che, a vario titolo, sostengono e condividono i valori di questa attività. Questo credo sia un dovere rendere trasparente l’utilizzo delle risorse, soprattutto quando i numeri diventano elevati, le attività numerose e gli aspetti sociali rilevanti” dice Fernando Palestini di Caritas San Benedetto.
“Tante volte nella nostra città nel nostro territorio si tende un po’ a mettere da parte quelle che sono le esigenze delle persone che hanno fragilità e quindi con tutti questi numeri che qui leggiamo ci rendiamo sempre più conto che le necessità e le emergenze crescono anche nel nostro territorio per evitare poi di dire quando c’è magari qualche episodio diciamo più grave ,ma non lo sapevamo no quindi la nostra città ha bisogno logicamente di tante risorse che vengono messe ma il nostro territorio, tutto quanto abbracciando tutta quanta la provincia di tante risorse che vengono messe diciamo in campo per aiutare gli altri qui vediamo che le risorse in campo sono importanti sia sotto il profilo economico. A tutti i volontari che si impegnano nella gestione di questo progetto e in tutte le sue attività, va il nostro più sincero ringraziamento. Le amministrazioni locali hanno un disperato bisogno della collaborazione di organizzazioni come Caritas e Betania. Spesso, la burocrazia ci ostacola e ci impedisce di essere operativi, soprattutto quando si tratta di interventi immediati. Grazie alla vostra preziosa collaborazione, riusciamo a lavorare in modo efficace e significativo per aiutare le persone fragili. Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per il vostro impegno quotidiano. L’esigenza c’è è emergente, però l’ vulnerabilità crescono le vulnerabilità Con il passare del tempo diventano sempre diverse e quindi noi dobbiamo essere sempre pronti a cercare di dare quelle risposte. Abbiamo difficoltà importanti, soprattutto nel cercare di dare una mano alle persone sole” dice il Vicesindaco di Ascoli Massimiliano Brugni
L’assessore alle politiche sociali di Folignano Costantino Nepi aggiunge che “Non c’era un obbligo di redigere questo bilancio. Tuttavia, presentarlo come un bilancio sociale offre una visione chiara non solo della situazione attuale, ma anche dei progressi compiuti e delle aree che possono essere migliorate. Credo che questo bilancio non solo fornisca un feedback su ciò che è stato realizzato, ma dimostri anche una chiara progettualità che Betania ha saputo finora mettere in pratica e che sono convinto possa continuare a sviluppare in modo molto concreto. Questo bilancio, a mio parere, offre una fotografia della situazione, ma è la declinazione della dottrina sociale della Chiesa”
Cristiano Pietropaolo




Lascia un commento