La Uil Funzione pubblica di Ascoli: “AST Ascoli Piceno: si sono invertiti i ruoli?”

La UIL Funzione Pubblica di Ascoli Piceno e Fermo ritiene doveroso “Premettere che la riunione della RSU, convocata con carattere d’urgenza dal Coordinatore nella giornata di giovedì per il pomeriggio di venerdì, si è conclusa da oltre 24 ore. Eppure, ad oggi, non è pervenuto alcun verbale della seduta né alcuna comunicazione ufficiale da parte del Coordinatore della RSU che riporti le decisioni assunte a maggioranza dall’organismo, nonostante la UIL Funzione Pubblica ne abbia sollecitato la trasmissione.Se una riunione viene convocata con urgenza per affrontare questioni che incidono direttamente sull’organizzazione di un servizio essenziale come il 118, è altrettanto doveroso che le decisioni assunte vengano comunicate con la stessa tempestività. La trasparenza e la corretta informazione nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori rappresentano un principio imprescindibile delle relazioni sindacali. In questo contesto, la UIL Funzione Pubblica di Ascoli Piceno e Fermo non può fare a meno di interrogarsi su quanto sta accadendo all’interno dell’AST di Ascoli Piceno. Sempre più spesso assistiamo a una situazione paradossale: è la Direzione Generale a formulare proposte per affrontare criticità che riguardano il personale e l’organizzazione dei servizi, mentre alcune organizzazioni sindacali finiscono per opporsi, o addirittura rimettere in discussione decisioni già affrontate in sede di delegazione trattante, senza avanzare alcuna soluzione alternativa”

“L’ultimo episodio riguarda il servizio degli operatori radio del 118, che da tempo soffre di una grave carenza di personale. Per garantire la copertura dei turni nei mesi di luglio e agosto, limitatamente a un fabbisogno di cinque unità, la Direzione Generale aveva proposto una misura temporanea: riconoscere il lavoro straordinario attraverso un gettone di presenza ai lavoratori disponibili a coprire i turni scoperti, in attesa dell’assegnazione di una nuova unità prevista per il mese di settembre.Una misura ponte, limitata al periodo estivo, pensata esclusivamente per garantire la continuità del servizio e consentire all’Azienda di arrivare alle nuove assunzioni senza compromettere il funzionamento della Centrale Operativa.Al termine della delegazione trattante, il Coordinatore della RSU ha ritenuto opportuno sottoporre la proposta al voto dell’organismo. La maggioranza della RSU ha espresso parere contrario, determinandone la bocciatura. La UIL Funzione Pubblica è stata l’unica organizzazione sindacale a esprimere voto favorevole, ritenendo quella soluzione una risposta concreta e temporanea, utile a garantire il servizio e a sostenere i lavoratori in una fase di particolare difficoltà.Ancora una volta assistiamo a una bocciatura senza che sia stata formulata alcuna controproposta concreta a tutela degli operatori e dell’organizzazione del servizio.Non si tratta di un episodio isolato. È infatti il secondo caso che riguarda il sistema dell’emergenza-urgenza 118. Il precedente aveva interessato la modifica del profilo orario e, anche in quell’occasione, la proposta era stata inizialmente respinta senza che venissero indicate soluzioni realmente praticabili. La domanda, quindi, sorge spontanea: si sono davvero invertiti i ruoli? Le organizzazioni sindacali sono ancora chiamate a difendere concretamente gli interessi dei lavoratori o stanno prevalendo altre logiche?La UIL Funzione Pubblica aveva sostenuto quella proposta perché rappresentava un intervento eccezionale e limitato nel tempo, finalizzato esclusivamente a garantire la continuità del servizio nelle more dell’assunzione di nuovo personale.La bocciatura della misura ponte cambia inevitabilmente lo scenario. Venuta meno questa possibilità, non esistono più soluzioni tampone: è necessario intervenire con la massima rapidità sulle cause strutturali del problema” dice la UIL

“Per questo la UIL Funzione Pubblica di Ascoli Piceno e Fermo chiede alla Direzione Generale di accelerare immediatamente tutte le procedure necessarie per l’assunzione del personale previsto e di definire un piano di rafforzamento stabile dell’organico del servizio 118. I lavoratori non possono continuare a sopperire con il proprio senso di responsabilità a carenze ormai croniche, né è accettabile che la qualità di un servizio essenziale dipenda dal ricorso continuo a misure straordinarie. La UIL Funzione Pubblica continuerà, come ha sempre fatto, a valutare ogni proposta nell’interesse esclusivo dei lavoratori e dei cittadini, sostenendo le soluzioni utili a garantire la continuità dei servizi, ma pretendendo che agli impegni seguano fatti concreti.Oggi chiediamo alla Direzione Generale di trasformare gli impegni assunti in risultati tangibili. La priorità è una sola: accelerare le assunzioni e rafforzare stabilmente il servizio di emergenza-urgenza 118, perché solo con organici adeguati si possono garantire sicurezza per gli operatori, efficienza del servizio e risposte tempestive ai cittadini”


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