Il questore Fusco saluta Ascoli: “Quindici mesi eccezionali, lascio una comunità seria e una Questura collaudata”

Il questore di Ascoli Piceno Aldo Fusco lascia il Piceno per tornare nella sua Sicilia. Dal 6 luglio sarà infatti il nuovo questore di Siracusa, città che per lui rappresenta anche un ritorno alle origini professionali e personali.Fusco ha tracciato un bilancio dei suoi quindici mesi alla guida della Questura ascolana, definendoli “eccezionali dal punto di vista umano e professionale”.

Un commiato carico di gratitudine quello rivolto alla città, alla provincia, ai colleghi e agli operatori dell’informazione. “Ho trovato una comunità seria, una città bellissima e in grande evoluzione”, ha sottolineato Fusco, evidenziando come Ascoli sia oggi una realtà in trasformazione, segnata dai cantieri della ricostruzione, dalla presenza di lavoratori provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero, e da una crescente vocazione turistica.

Il questore ha ricordato l’impegno profuso per rispondere alle aspettative di sicurezza del territorio, richiamando l’aumento della presenza delle forze dell’ordine, i risultati operativi conseguiti e il lavoro svolto in sinergia con le altre istituzioni. Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai fenomeni di devianza e alle truffe ai danni degli anziani, ambito nel quale sono stati raggiunti risultati significativi sia sul piano preventivo sia su quello repressivo.

Nel suo intervento Fusco ha voluto rimarcare il valore della “squadra Stato” costruita nel Piceno, sottolineando l’ottimo rapporto con le altre forze di polizia, con l’Arma dei Carabinieri, con l’autorità giudiziaria e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella tutela dell’ordine pubblico.

Uno dei capitoli più  importantidel suo mandato è stato quello della gestione degli eventi sportivi, dei due derby tra Ascoli e Samb che sono tornati dopo 40 anni. Ascoli e San Benedetto del Tronto hanno vissuto stagioni di grande partecipazione popolare, con presenze medie molto elevate sugli spalti e trasferte di tifoserie importanti. Fusco ha ricordato come la Questura abbia dovuto gestire appuntamenti complessi, alcuni dei quali mancavano da oltre quarant’anni, garantendo il regolare svolgimento degli eventi e la sicurezza dei cittadini.

Il questore ha poi rivolto parole di apprezzamento ai funzionari, ai dirigenti e al personale della Questura di Ascoli Piceno, parlando di una struttura solida, efficiente e proiettata verso il futuro anche grazie all’arrivo di giovani funzionari. “Penso di lasciare una macchina collaudata”, ha affermato, ricordando però di aver già trovato al suo arrivo una Questura di grande valore.


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