La nuova arte cinese protagonista ad Ascoli: presentata in Pinacoteca la mostra “The Other Contemporary, Presente Cinese”

Presentata ufficialmente alla stampa la mostra internazionale “The Other Contemporary, Presente Cinese”, un importante progetto espositivo dedicato all’arte contemporanea cinese che inaugurerà Sabato 9 maggio presso la Galleria O. Licini. Questa sera alle ore 18:30 si terrà la premier in collaborazione con Azimut Capital Management di Ascoli Piceno.

La mostra, promossa da FEU!LAB APS ASD in partnership con Azimut Capital Management e con la collaborazione della Made in Art Gallery, rappresenta un nuovo capitolo del progetto “The Other Contemporary”, già accolto con grande attenzione da pubblico, collezionisti e stampa nelle precedenti edizioni.

Durante la conferenza stampa, l’assessore Donatella Ferretti ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa, evidenziando come Ascoli Piceno continui a confermarsi una città capace di dialogare con i linguaggi internazionali dell’arte contemporanea, ospitando progetti di respiro globale che favoriscono l’incontro tra culture diverse.

“The Other Contemporary, Presente Cinese” offrirà al pubblico uno sguardo autentico sulla complessità e sull’energia della nuova arte cinese, attraverso opere che spaziano tra pittura, installazione, scultura e ricerca concettuale. Gli artisti selezionati interpretano una Cina in profonda trasformazione, sospesa tra memoria, modernità, spiritualità, urbanizzazione e nuove identità sociali. Tra i protagonisti della mostra figurano artisti di rilievo internazionale come Hong Mei, Xu De Qi, Chen Wenling, Luo Zhi Yi, Ma Yuan, Qian Wu, Song Yongping, Xiao Lu e Xing Junqin. Il vernissage è previsto per Sabato 9 maggio alle ore 18.00 presso la Galleria O. Licini di Corso Giuseppe Mazzini 90 ad Ascoli Piceno. Al termine del vernissage è prevista una visita guidata alla mostra con aperitivo.

L’esposizione resterà aperta fino al 31 luglio 2026 e si candida a diventare uno degli appuntamenti culturali più significativi della stagione artistica marchigiana, offrendo ad appassionati, collezionisti e curiosi l’opportunità di entrare in contatto con una delle scene artistiche più dinamiche e influenti del panorama internazionale contemporaneo.

“Dopo aver ottenuto il riconoscimento di Città Italiana dei Giovani 2026 che premia le scelte politiche volte alla valorizzazione delle risorse giovanili locali, Ascoli Piceno persegue con ancora maggiore convinzione la sua strategia culturale volta a saldare la prestigiosa tradizione artistica del passato con le ragioni della contemporaneità” dice il sindaco Marco Fioravanti.

“Questo è un indirizzo che l’amministrazione comunale ha preso già da tempo e che siamo perseguendo in modo molto deciso, perché riteniamo che un contesto storico importante come quello di Ascoli non solo debba accettare la sfida del contemporaneo, ma  che venga ulteriormente valorizzato proprio da quello che l’arte produce oggi” spiega l’assessore Donatella Ferretti.

“Nella cultura cinese la pittura ideografica ha da millenni un ruolo di eccezionale importanza: basti pensare che in Cina scrivere è dipingere e viceversa e questo ha sempre alimentato una attenzione particolare alla formazione grafica e pittorica degli intellettuali. La mostra evidenzia così un mondo sospeso fra tradizione ed innovazione ed esprime il desiderio di aprirsi alle altre culture senza rinunciare alle proprie tradizioni, sulla base di un comune sentire fondato sulla continuità fra passato, presente e futuro” dice il direttore dei Musei Civici Stefano Papetti.

Gli organizzatori Maurizio Fava della galleria Feu!Lab e Mauro Luminari dell’agenzia Creative Project aggiungono che  “Sei artisti sono in mostra, dialogando tra loro attraverso le loro opere, esponendo aspetti della Cina che la celebrano e la criticano. Questa mostra rappresenta efficacemente questo dialogo. Affronteremo temi come il mercato dell’arte e la geopolitica, in particolare il ruolo della Cina nel mondo. Come sappiamo, la Cina non è più solo la fabbrica del mondo; da anni sta vivendo una conquista culturale, il famoso soft power. Di conseguenza, l’estetica e la simbologia cinesi si stanno affermando sempre più a livello globale”

“Ho avuto la fortuna di vedere in anteprima l’allestimento della mostra e devo dire  che mi ha entusiasmato, l’ho trovata veramente entusiasmante, quindi invito tutti a visitarla assolutamente ma  anche a dare un’occhiata al catalogo” ha aggiunto Cristina Peroni dei Musei Civici.


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